Pensieri valenciani

Forse mai come questa volta ha poco senso soffermarsi sui tempi, ma forse la F10 non è quell'errore macroscopico tanto sbandierato nei giorni scorsi dai media inglesi. Certo nessuno può sapere la quantità di benzina imbarcata, ma che senso avrebbe avuto per la Ferrari, al debutto con la nuova macchina e con i giorni di test distribuiti con il contagocce, fare i fenomeni con i tempi? Certo Massa martedì ha tracciato la sua linea, o delimitato il suo territorio, e Alonso ha mostrato i denti di conseguenza in una scontata lotta intestina per la leadership in squadra. Il carico di benzina è un mistero, ma dopo appena pochi giri lo spagnolo ha ricordato a tutti che non appena è alla guida di un qualcosa di appena competitivo i conti sono da fare soprattutto con lui.
Di Schumacher è lecito pensarne tutto il bene possibile: magari sarà un po' abusata la formula, ma lo smalto sembra ancora quello di una decina di anni fa. Forse è stata la macchina, che in fondo è nata sulla base della fenomenale Brawn Gp 2009, a sembrare un po' sotto tono. Pare nata invece bene la Sauber, e anche Kobayashi ha dato segni confortanti sulle sue capacità di resistere in Formula 1.
Per la Mclaren (serbatori sempre pieni? problemi di affidabilità?) la strada sembra più in salita rispetto alle rosse, ma i miglioramenti ci sono stati, e di carte coperte ve ne sono ancora tante.
Williams e Renault poco decifrabili: Petrov e Hulkenberg hanno debuttato e si sono praticamente equivalsi, su buoni livelli comunque. I due capisquadra hanno dato l'impressione di non cercare mai la prestazione, con lunghi stint e messa a punto generale.
Anche la Toro Rosso sembra nata bene, a questo punto il salto di qualità lo devono dare i piloti. Buemi si è preso le responsabilità dell'intera squadra, ma il suo rendimento in pista è stato condizionato da problemi tecnici, mentre il giovane spagnolo Alguersuari ha dato cenni di vita dopo un 2009 un poco abulico.
Manca la Red Bull, cosa non da poco, e mancano anche le squadre nuove arrivate, per cui ancora di più capirci qualcosa è veramente arduo.
E giusto perché forse non ha molto senso valutare i tempi, vediamo un riassuntino dei tempi dalla tre giorni di Valencia:









1. Alonso Ferrari 1:11.470 127 - - 1:11.470
2. Massa Ferrari 1:11.722 226 1:12.574 1:11.722 -
3. Kobayashi Sauber 1:12.056 96 - 1:12.056 -
4. De la Rosa Sauber 1:12.094 154 1:12.784 - 1:12.094
5. Hamilton McLaren 1:12.256 108 - 1:12.256 -
6. Kubica Renault 1:12.426 188 1:15.000 1:12.426 -
7. M.Schumacher Mercedes 1:12.438 122 1:12.947 - 1:12.438
8. Alguersuari Toro Rosso 1:12.576 97 - - 1:12.576
9. Rosberg Mercedes 1:12.899 158 1:13.543 1:12.899 -
10. Button McLaren 1:12.951 82 - - 1:12.951
11. Petrov Renault 1:13.097 75 - - 1:13.097
12. Barrichello Williams 1:13.377 177 1:14.449 1:13.377 -
13. Hulkenberg Williams 1:13.669 126 - - 1:13.669
14. Buemi Toro Rosso 1:13.823 125 1:14.762 1:13.823 -
15. Paffett McLaren 1:13.846 86 1:13.846 - -
Settimana prossima si va tutti a Jerez, ed è probabile che inizino ad arrivare le prime conferme.

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