Gli inizi del boscaiolo

Ken Tyrrell lo conosciamo tutti come colui che in coppia con Jackie Stewart formò una di quelle alleanze sportive da contarsi sulle dita di una mano. Andando a vedere i numeri - tre titoli mondiali tra il 1969 e il 1973 - rimane sicuramente una delle coppie più prolifiche.
Ma come molti altri suoi "colleghi" Ken ebbe un inizio come pilota, Il suo primo approccio con le corse avvenne chiaramente come semplice spettatore: capitò che nel 1951 la squadra di calcio per cui Ken giocava organizzò una gita a Silverstone. Lui ci andò semplicemente per passare un pomeriggio diverso dal solito, in realtà si trovò la vita rivoluzionata. Tyrrell si sedette in tribuna e assistette a tutta una serie di gare, tra cui una gara di Formula 3 500cc in cui partecipava un tale di nome Alan Brown, pilota che aveva la peculiarità di abitare nella stessa cittadina in cui all'epoca viveva Tyrrell.
Affascinato dalla vista dello spettacolo di Silverstone, Ken decise un giorno di bussare alla porta di Brown:
- Salve, l'ho vista correre a Silverstone, mi fa vedere la macchina?
Brown lo invitò in cantina, dove la macchina riposava tranquilla in mezzo ai panni e ai giochi dei bambini. Tyrrell stette ad ascoltare Brown, e la storia sua e della macchina, e dopo essersi sorbito quei gran discorsi se ne uscì con la richiesta che avrebbe definitivamente cambiato la sua vita.
- Me la vende?
Quella fu la prima macchina da corsa che Ken Tyrrell si trovò a guidare, ma dopo essersi reso conto che al di là di un quinto o sesto posto non poteva andare, decise saggiamente di passare alla carriera di team manager. E i risultati furono tutti dalla sua parte.

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