Gp Australia 2010: i più e i meno

Sembra una barzelletta: ci sono tre campioni del mondo appaiati alla prima curva, c'è spazio solo per uno, due non si sopportano e hanno appena discusso il giorno prima, il terzo sorride a tutti e intanto ne ha vinto già uno di titolo mondiale, e c'è in giro gente che si chiede ancora come diavolo abbia fatto. Chi passa?
Certo adesso sentiremo un coro di voci opposte su quanto è spettacolare e bella la Formula 1, etc, etc... la verità al solito sta nel mezzo, ogni Gp è storia a sé, e cerchiamo di godere di quello che ci viene proposto di volta in volta.
Lo scenario in Australia è cambiato per parecchi - Button, Massa, Kubica - solo le sensazioni di solidità della Ferrari e di fragilità della Red Bull si sono confermate in pieno. La Ferrari se ne va da Melbourne ridendo sotto i baffi, ammesso che li abbia: avversari che fanno del gran fumo, ma di sostanza abbastanza poca. Anche perché c'è da pensare che senza quella sciagurata partenza sul gradino più alto del podio molto probabilmente avremmo visto ancora il Fernando in rosso.
Ma visto che di se e ma ne è lastricata la strada per l'inferno, ecco- non considerando ancora una volta i tre nuovi team - i più e i meno da Melbourne:

Piloti
Efficace:

Button/Kubica (altri probabilmente erano più veloci di loro in pista - Vettel, Hamilton, Alonso - ma è stato esemplare il modo in cui entrambi hanno costruito il proprio successo sin dalle prove del sabato. Non guida più una Brawn Gp, ma Jenson è stato esattamente lo stesso di un anno fa, e Kubica dimostra che appena ha per le mani un mezzo decente diventa un osso duro per tutti. )
Webber/Schumacher (sicuramente era troppo su di giri per il fatto di correre in casa, ma il campionario esposto da Webber è da fiera degli orrori: partenza sbagliata, attacchi fuori tempo, divagazioni in pista, è la seconda volta che guida l'unica Red Bull al traguardo, e sta raccogliendo davvero troppo poco. Al tedesco è andato male l'assalto alla prima curva e per lui è calato il buio, pensare che queste erano le condizioni  in cui aveva sempre fatto la differenza.)


Combattivo:

Hamilton (è fantastico quando inizia a puntare qualcuno, prima che il povero malcapitato riesca a imbastire una reazione si ritrova una sagoma grigia nei reni. La doppia sosta gli leva ogni possibilità di vittoria, ed è un gran peccato che Webber ci abbia privato di uno di quei duelli tra Alonso e Hamilton da raccontare ai posteri.) 
Rosberg (d'accordo la Mercedes non è sembrata a livello delle prime tre squadra, ma Nico in gara è sembrato in attesa di un avvenimento di cui probabilmente ne era a conoscenza solo lui, quasi seguisse il gruppo senza troppo interesse.)


Fortunato:

Button (un paio di aiuti dalla buona sorte - prima sosta ai box azzeccata come non mai, ritiro di Vettel - ma il valore della sua vittoria rimane comunque. Button sembra un Niki Lauda un po' più bello, sempre a dargli addosso e intanto l'austriaco ne vinse tre di mondiali.)
Vettel (come in Bahrain, controllava agevolmente, ha dimostrato sia in qualifica che durante le prime fasi di gara di tenere un ritmo solo avvicinabile dagli altri, poi il problema ai freni... ma Seb è veloce, tremendamente veloce, e prima o poi riuscirà a finire qualche gara.)

Auto
Efficace:

Ferrari (senza l'errore al via probabilmente Alonso ne avrebbe vinta un'altra, ma la Ferrari in quanto ad affidabilità e competitività è sembrata ancora la prima della classe.)
Sauber (de la Rosa la guida in punta di piedi e non va oltre il terzultimo posto, Kobayashi la sbatte contro tutti gli ostacoli possibili ma anche lui non ne ricava molto di più. Comunque la si guidi, la Sauber è davanti solo al trio debuttante HRT, Lotus e Virgin )

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