Gp Bahrain 2010: impressioni a caldo

Prima gara con nuove regole e partenza a serbatoi pieni, ma onestamente non è stato un gran spettacolo. Colpa del circuito certo, che con quel nuovo innesto è l'antitesi di ogni pista da sorpasso facile, ma le vetture pesanti hanno fatto molto per levare l'aggressività tipica delle prime fasi di gara.
Dopo solo una gara comunque sono arrivate le conferme a parecchie ipotesi formulate durante l'inverno: tipo il motore Renault che si ricorda di essere l'anello debole della catena Red Bull; tipo la Ferrari che mantiene le promesse della vigilia; tipo Alonso e Hamilton che segnano i rispettivi territori; tipo un Vettel stratosferico che riprende il discorso interrotto a fine 2009 ad Abu Dabhi; tipo ancora Alonso che ribadisce di essere un vincente. In fondo l'unica sorpresa, parziale, è stato il piazzamento di Rosberg davanti a Schumacher, ma c'è da scommettere che siamo solo agli inizi tra i due.
E quindi? E quindi solite pagelline a caldo


Button 6: fine settimana problematico, in gara è partito bene, senza fare errori, e poi Button ha guidato senza strafare, ma anche senza brillare, al solito preciso, certo tenendosi dietro un mastino come Webber
Hamilton 9: il solito Lewis Hamilton, veloce, mai domo, sempre a puntare l'avversario, con o senza pieno. La Mclaren di oggi probabilmente non era da podio, lui sì.


Rosberg 7: tutti con il naso in su ad aspettare il ritorno della cometa Schumacher, e invece Nico si è preso la Mercede sulle spalle. Ottimo in prova, in gara e finito davanti a Michael, e per lui è più che sufficiente.


Schumacher 7: ovvie difficoltà per uno che è da tre anni che non sale al volante di una Formula 1, ma diamogli tempo, il manico rimane, l'impressione è quello di un centometrista che sta allenando semplicemente i muscoli, e tra qualche gara...


Alonso 10: onestamente avrei scommesso mezzo mignolo - metaforicamente! - su una sua pole, invece non solo Vettel ma anche Massa hanno fatto meglio di lui.In gara invece si è riconfermato campeon, frega Massa al via assicurandosi la leadership in squadra, e poi sfrutta il guaio di Vettel. I campionati si vincono così.

Massa 8: Felipe è ritornato più forte di prima,secondo tempo in prova, e in gara, a parte la partenza poco decisa, ha viaggiato su ottimi ritmi. Deve però subito rimettere le cose a posto con Fernando altrimenti per lui si farà dura.


Webber 6: qualche errore di troppo in prova, in gara ha distribuito olio alla partenza, e poi non è più riuscito a migliorare la posizione. Non è stato l'unico, ma la Red Bull di oggi era una macchina da guerra in quanto a prestazioni e lui no.

Vettel 10: il giro di Vettel in prova è tanto merito suo e non solo della RB6, in gara è stato pressoché perfetto, controllava i due in rosso senza mai dare l'impressione di esagerare. Red Bull deve risolvere i problemi, perché uno così potrebbe vincere mondiali a ripetizione.


Hulkenberg 5: prove in linea con il compagno di squadra, è stato il prima a pagare il peso esagerato delle monoposto al via, uscendo di pista. Lotta con Kovalainen, ma la sua gara è praticamente finita lì


Barrichello 6: la Williams prometteva di essere, insieme alla Force India, una delle possibili sorprese della gara, grazie alla possibilità di partire a ridosso dei primi con gomme nuove. Invece non è mai sembrata troppo competitiva, e Rubens ci ha messo tutta l'esperienza per prendersi qualche punto


Kubica 7: "Piedone" Robert. Vedere la Renaul in Q3 è stato possibile solo grazie a lui, non deve essere stato facile trovarsi il getto d'olio di Webber sulla visiera propria al via. Ha ripreso senza scoraggiarsi, ma ormai il distacco era troppo per sperare di rientrare nelle zone alte.

Petrov 6: fine settimana da debuttante diligente e preciso, non male in prova, al via è riuscito a stare fuori dai guai e poi una curva presa troppo larga gli ha danneggiato la sospensione. Peccato, perché onestamente non è sembrato il povero fesso con valigia dipinto un po' da tutti durante l'inverno.


Liuzzi 7: qualche problema in prova, ma in gara si è portato a ridosso dei migliori, e di grinta e giudizio si è portato a casa un buon nono posto.
Sutil 6: peccato, era la potenziale sorpresa del Gp, la toccata al via con Kubica gli ha rovinato i piani, poi ha cercato di recuperare, ma lo svantaggio accumulato era troppo.


Alguersuari 6: per una volta davanti al compagno di squadra, e arriva anche al traguardo. La Toro Rosso non ha mai dato l'impressione di confermare certe buone impressioni suscitate nei test invernali, ma di certo per questa volta la colpa non è sua.

Buemi 5: parecchi problemi in prova, in gara Buemi ha fatto una pessima partenza e in generale non ha dato mai l'impressione di riuscire a prendere la situazione in mano.


de la Rosa 6: la Sauber rappresenta forse una delle delusioni di questa prima gara, mai competitiva, e per di più anche poco affidabili. Lo spagnolo è comunque sembrato più in palla, o abituato a guidare una macchina non perfetta, rispetto al compagno di squadra.

Kobayashi 5: fine settimana negativo per il giapponese che tanto aveva entusiasmato negli ultimi due gp del 2009. La Sauber sembrava un canguro nel tratto nuovo, ma anche lui non ha particolarmente brillato nei confronti del compagno di squadra.


Glock 6: il primo tra i piloti dei tre nuovi team in prova, in gara ha fatto quello che ha potuto sino al ritiro. Comunque tenace.
di Grassi s.v.: non è proprio possibile giudicarlo, ho ancora il ricordo di alcune sue belle gare in Gp2, e la gara di Sakhir non ha aggiunto né tolto nulla alla sua reputazione.



Kovalainen 7: per il coraggio di rimettersi in gioco, perché dopo una vita di corse non gliene importa nulla di passare per una pippa agli occhi del mondo pur di essere al via di un Gp.
Trulli 7: vedi sopra. Con l'aggiunta che Trulli di vite nelle corse ne ha spese un paio.



Senna 6: guidava una macchina ancora con il cellophane, coraggioso come pochi, sia nei fatti che nelle parole. E vediamo di smetterla con questa storia dello zio, che fa solo invidia e gelosia.
Chandhok s.v.: ha effettuato il primo giro di pista il sabato pomeriggio, come è possibile giudicarlo?

4 commenti:

Mikke80 ha detto...

Regole sportive terribili cmq: i piloti non fanno che tenere un certo ritmo calcolato e "calmo" per evitare di distruggere le gomme ... Alonso ha provato a prendere Vettel a un certo punto e come risultato due giri dopo ha dovuto alzare il piede xè stava bollendo le gomme. Ogni tentativo di andare forte è controproducente (le bloccate poi si pagano care, entrare in scia si paga caro etc) .
Infine Rosberg non è riuscito a superare Vettel nonostante questo fosse 1.5 s al giro + lento post guasto...se non si riesce a passare con 1.5s a giro , peraltro sui rettilinei , come si può pensare di vedere sorpassi al vertice tra auto di simili performance?

acorba67 ha detto...

sì, e devo dire che ero tra quelli che sperava... forse però anche i piloti devono prendere le misure alla nuova situazione, boh! Fatto sta che le soluzioni nel breve - doppio pit stop obbligatorio, due tipi di gomme con mescola non troppo diversa - non sembrano granchè, ma bisogna provarle in pista.

Telespalla Blog Sports and Races ha detto...

a me i pitstop non sono mai piaciuti , non ci vedo un gran spettacolo a sorpassare in quel frangente , molto meglio vedere i sorpassi in pista .
però Hamilton avrebbe faticato molto a passare Rosberg senza la sosta , e poi si è visto che era molto più veloce . possibile che quei cervelloni che decidono i regolamenti non trovino niente per favorire i sorpassi ?

acorba67 ha detto...

areodinamica, maledetta o benedetta aereodinamica... e comunque il nuovo pezzo di circuito sembrava fatto apposta per spezzare il ritmo.

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