Gp Bahrain 2010: qualche grafico

Vediamo di scrutare qualche grafico semplice semplice, ovviamente relativo al Gp del Bahrain. Gara che sta facendo parlare mezzo mondo, con aggettivi come "boring" o "dull", ma che non è riuscita forse a dare la dovuta importanza - sportiva - alla vittoria di Alonso e al mezzo strapotere rosso dimostrato domenica. Una prova di forza che, speriamo proprio di no, potrebbe uccidere il mondiale più di qualsiasi modifica regolamentare non azzeccata.

Il primo grafico è relativo ai primi quattro al traguardo. E' abbastanza chiaro l'intreccio a tre Vettel, Massa, Alonso nella prima fase, e anche nella seconda si vede un certo equilibrio sino a che la linea dei tempi di Vettel non si impenna, e addio sogni di gloria. Alonso poi verso la fine aumento il ritmo, e la domanda è: e se ne avesse avuto ancora?



Vediamo poi nel confronto dei tempi di Hamilton e Rosberg quanto il pilota inglese abbia patito in coda alla Mercedes il passo inferiore di Rosberg nella prima fase di gara. Dopo il cambio gomme che - praticamente una beffa con i nuovi regolamenti - gli ha permesso di sopravanzare Nico, per Hamilton i tempo sono arrivati ai livelli di chi lo precedeva



Iniziamo poi, tenaci sostenitori della teoria secondo cui per ogni pilota il primo avversario con cui confrontarsi è il compagno di squadra, il classico "gioco delle coppie". Partiamo dalla coppia Mercedes Gp e dall'irrispettoso Rosberg che in questo primo appuntamento del 2010 si mette alle spalle mezza storia della Formula 1 girando su tempi decisamente buoni.



A seguire la coppia glamour tutta inglese Button-Hamilton. Jenson è reduce da una stagione 2009 trionfale, ma deve stare molto attento a mantenere alta la propria tensione agonistica, soprattutto se come compagno di squadra hai uno che non molla mai, proprio mai, come Hamilton; e sei in una squadra come la Mclaren che non ha esitato a "cestinare" gente come Montoya, e a rinunciare a senza troppi problemi a uno come Alonso.



Il traffico ha condizionato evidentemente Webber, e quanto lo si capisce dall'analisi dei suoi tempi rispetto a quelli di Vettel; soprattutto nella prima fase di gara quando Seb volava sopra tutti senza troppi problemi.



E infine una sbirciatina a "quello con la valigia": Petrov, quello che non era sicuro nemmeno di avere un sedile nonostante avesse assicurato sponsorizzazioni milionarie alla Renault. Non male come esordio, un po' breve, con un errore di troppo pagato caro, ma il russo sembra voler mantenere quanto di buono fatto vedere in Gp2.

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