I tempi cambiano

Enzo Ferrari disse ai suoi tempi: "Se la formula 1 continua a divenire sempre più una questione di affari, alla fine persino la Coca-Cola potrà parteciparvi". Coca-Cola no, Red Bull sì.
Se ci pensiamo un attimo, stiamo associando sempre di più costruttori storici (Ferrari, Mclaren, Williams) con nomi di scuderia curiosi e impensabili fino a qualche decennio fa (Red Bull e ora la Virgin).
Ovviamente queste "operazioni marketing" hanno alla base assoluto genio e capacità imprenditrice fuori dal comune (solo Dietrich Mateschitz poteva creare tutto questo partendo da un energy drink) e vedendo dove sono arrivati fa capire, ancora una volta, la potenza dell'intelletto umano.
Richard Branson, con il suo progetto, è un'altra storia simile a quella della Red Bull. Forse non seguirà la stessa parabola, ma comunque fa riflettere.
E' l'inizio di una nuova era? Prima team con alle spalle grandi scuderie, ora team con alle spalle imperi finanziari di qualsiasi genere e prodotto. Uno scenario curioso quanto strambo.
Se la F1 mantiene ancora quel suo fascino perenne, che va oltre lo spettacolo e l'evoluzione, è sicuramente grazie a quegli uomini che nel passato hanno creato scuderie fatte solo per correre, e col passare del tempo hanno scritto la storia e creato leggende. Finché nomi come Ferrari, Mclaren, Williams, e perché no Lotus, resteranno nel circus, allora tutto il resto potrà essere visto con serenità, anche nomi di lattine o prodotti simili iscritti sotto la sezione "costruttori".
Come sempre, sono le radici che tengono in piedi tutto l'albero. E guai a tagliarle.

(articolo di Riccardo Cangini)

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