Il fardello

Avevamo lasciato il 2009 con la promessa di catalogare tutto quello che era successo fuori dalle piste - la guerra tra FIA e costruttori, la fuga di questi ultimi dal mondiale - nella sezione "Mai più". Fino a qualche mese fa pareva riuscito l'intento, con notizie confortanti riguardante la F1 nello sviluppo per la nuova stagione, ma a pochi giorni dal primo appuntamento stagionale ecco che i nodi, persino quelli meno graditi, sono giunti al fatidico pettine.
Le lotte in tribunale sono sì finite, ma il conto da pagare non è ancora completamente saldato. Dopo la perdita di credibilità e l'addio di importanti team, ecco che ora spuntano altri (e forse non ultimi) problemi.
USF1, Campos Meta e Stefan GP, la triade del misfatto.
I primi due nomi sono legati alla politica dell'ex presidente FIA Max Mosley. Queste squadre dovevano dar vita ad una nuova era, più economica ed aperta ai piccoli progetti, ma nonostante tale idea sia naufragata, loro hanno comunque persistito per la partecipazione al prossimo mondiale. Il risultato è stato tre mesi di totali frottole e una situazione sia finanziaria che logistica catastrofica.
La Campos è riuscita a "salvarsi" in extremis (d'ora in poi si chiamerà Hispania Racing, anzi "HRT F1" per la precisione) mentre la USF1 non è mai esistita a parte nel suo sito ufficiale.
Ed è qui che spunta la altrettanto curiosa Stefan GP. Neo team serbo capace di acquistare l'intera struttura della Toyota e quindi in grado di presentarsi il 14 marzo con macchina e piloti già pronti e caldi.
Inoltre, come ciliegina sulla torta, la simpatica scuderia "BMW-Sauber-Ferrari" è ancora priva di un nome almeno decente, di sponsor, e di un numero in griglia.
E la FIA? Invece che cercare di sistemare la situazione il prima possibile, aspetta, studia, controlla. E il 14 marzo ormai è a un passo.
Il tempo per agire è ora, non a mondiale già iniziato. Solo adesso si può salvare una stagione che era partita benissimo, solo ora si può ricucire lo strappo che c'è stato con i tifosi. L'imperativo è d'obbligo, altrimenti il 2009 dovremo ricordarlo ancora per tanto, tanto tempo; altro che "Mai più".

(articolo di Riccardo Cangini)

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