Let's go racing: parte 1

Il 2009 è stata una stagione tutto sommato spettacolare: il fenomeno Brawn ha ribaltato il mondo - automobilistico - intero; la Red Bull è diventata finalmente grande; Vettel ha confermato quanto di buono aveva fatto intravedere l'anno prima; Ferrari e Mclaren per una volta si sono ritrovate relegate al ruolo di comprimarie. Ogni pista poi sembrava proporre un proprio ordine delle cose, il che ha reso un sacco di corse molto interessanti.
Cosa ci si può aspettare da una stagione 2010 così infarcita di campioni del mondo? tanto da definirla come la migliore di sempre. Basteranno tanti campioni del mondo riuniti insieme in pista per rendere la stagione interessante? Vedremo.
Per introdurci al nuovo anno di corse facciamo le pulci alle squadre partecipanti, alle loro qualità e difetti partendo dalle ultime arrivate:

Stefan Gp:
La squadra che non c'è, sulla carta, eppure ha rilevato il progetto Toyota, ha quasi sotto contratto un ex campione del mondo, ma non ha uno slot libero tra le squadre iscritte al mondiale. Ci sarà in Bahrain? Probabilmente no, ma potremmo anche ritrovarcela in griglia prima o poi nel corso dell'anno.
Certezze: parte sulle basi del progetto Toyota, non proprio l'ultima delle kit-car fai da te. Potrebbe anche sorprendere.
Incognite: tutto, ma proprio tutto, dallo stato di forma di Jacques Villenuve - dovesse esserci veramente lui alla guida - all'ultimo dei meccanici.

HRT F1:
La grande incognita - lo era insieme alla USF1, ma adesso la sparizione di quest'ultima è diventata una certezza - nemmeno il nome sembra stabile. Prima Campos, adesso HRT F1, nemmeno un giro di test, Bruno Senna e Karun Chandhok come piloti.
Certezze: il telaio Dallara, un nome che dovrebbe garantire un minimo di affidabilità e competitività.
Incognite: come sopra, tutto, ma proprio tutto, dai piloti all'ultimo dei meccanici.

Virgin Racing:
Si è presa senza indugi il ruolo di Robin Hood nella lotta contro lo status quo in Formula 1; e già questo giustificherebbe la sua esistenza. Tutto è da rodare, ma loro ci mettono la forza e la determinazione di chi non ha nulla da perdere.
Certezze: entusiasmo e incoscienza, e un patron che ha costruito un impero finanziario.
Incognite: affidabilità - strutturale e meccanica - e l'efficienza in pista della vettura progettata con il calcolatore e senza la conferma della galleria del vento.

Lotus:
Di Tony Fernandez bisogna pensare solo un gran bene; una specie di Re Mida degli affari. Se riuscirà a rivitalizzare un marchio glorioso come quello Lotus farà un gran favore a tutti, avversari compresi.
Certezze: piloti; la coppia Trulli e Kovalainen dovrebbe garantire velocità e consistenza, è una delle coppie meglio assortite del mondiale.
Incognite: a detta di parecchi tecnici la vettura sembra troppo convenzionale e con pochi margini di miglioramento. Nelle prime prove si è poi dimostrata particolarmente lenta.

Toro Rosso:
La squadra ha tagliato il cordone ombelicale con la "madre" Red Bull. I test invernali hanno fornito risposte confortanti alla squadra. Probabilmente con la STR5 ci sono le premesse per smettere di essere considerata la solita "Toro Rosso".
Certezze: Buemi; un talento, veloce, umile e intelligente, quanto basta per non esaltarsi troppo, ma non deprimersi nemmeno se le cose non vanno bene.
Incognite: Alguersuari deve dimostrare che l'insipido debutto dell'anno scorso era veramente dovuto alla mancanza di giornate di test. Da valutare anche il consumo del motore Ferrari?

Force India:
Nubi fosche si sono addensate durante l'inverno a causa di presunte difficoltà economiche. Ma adesso la nuova VJM03 ha fatto vedere notevoli potenzialità, e anche gli avversari iniziano a guardare alla squadra di Vijay Mallya con meno sorrisi in volto.
Certezze: la vettura e il motore Mercedes sembrano garantire un'accoppiata competitiva, e non solo su piste veloci stile Spa e Monza, come abbiamo visto nel 2009.
Incognite: Liuzzi nel 2004 era un che in F.3000 bastonava a forza di secondi chiunque gli capitasse nei paraggi; a distanza di sei anni e tanti Gp non corsi deve ricordarsi quello che era.

Renault:
Reduce da una serie di stagioni decisamente negative, sia dal punto di vista delle prestazioni che da quello dell'immagine, la Renault cerca di ricostruirsi sportivamente sfoderando i colori tutta grinta degli anni settanta. A estetica ci siamo; bisognerà vedere le prestazioni.
Certezze: avere Kubica in squadra dovrebbe dare la garanzia di avere un pilota che ottiene sempre il massimo in ogni situazione.
Incognite: Petrov a Barcellona ha dato segni di un certo miglioramento: lui e la consistenza della macchina sul giro secco sembrano essere però le vere incognite.

Continua con la seconda parte...

4 commenti:

gc.it ha detto...

D'accordo su Kubica, ammesso che la Renault abbia intenzione di seguirlo. Io resto del parere che sa la BMW gli avesse dato ascolto nel 2008, oggi avremmo un altro campione del mondo...

acorba67 ha detto...

il finale di stagione 2008 di Kubica grida ancora vendetta...

Telespalla Blog Sports and Races ha detto...

Certezze: Buemi; un talento, veloce, umile e intelligente ??????

acorba67 ha detto...

un settimo e un ottavo posto nelle prima tre gare del 2009 al volante di una Toro Rosso non mi sembrano così male... e mai si è lamentato, a differenza dei compagni di squadra, del mezzo a disposizione.

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