A proposito di ritorni

Parliamo di rientri, un argomento che il 2010 ha riproposto in maniera prepotente con quello della leggenda vivente Michael Schumacher. Partiamo però da altri rientri, più o meno eccellenti, e di quanto tempo sia passato prima che i protagonisti ritrovassero la vittoria, o magari non ritrovarla proprio mai.
Partiamo da Alain Prost, che si prese un anno sabbatico nel 1992, e ritornò nel 1993 con una Williams macina avversari, vincendo la prima gara a cui partecipò, e conquistando nello stesso anno il campionato del mondo; passiamo a Niki Lauda che vinse alla terza occasione nel 1982, e due anni si aggiudicò dopo il campionato del mondo; poi Nigel Mansell che rientrò nel 1994 dopo aver conquistato il campionato CART del 1993, e vinse l'ultima gara dell'anno in Australia; ma il suo rientro onestamente non rientra nei casi di successo. Cambiando continente, abbiamo Emerson Fittipaldi che si inventò una seconda giovinezza negli USA a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Altri piloti che nel passato che vinsero dopo essersi preso un periodi di pausa furono Nino Farina, Louis Chiron, Achille Varzi, Luigi Fagioli, Felice Nazzaro, Robert Benoist, ma qui andiamo troppo indietro nel tempo.
Probabilmente se Michael fosse rientrato al volante di una Ferrari a quest'ora staremmo qui a incensare un suo probabile podio in Bahrain, il il campione mai finito, la sua classe immensa, etc, etc... invece ce ne stiamo tutti silenziosi a commentare sì il buon rientro, ma con una smorfia sul viso più significativa di belle parole.
E allora? E allora Michael è rientrato al volante di una Mercedes, prendendosi un doppio rischio, e vederlo davanti a tutti - a meno di gara bagnata, e allora forse la sua spaventosa abilità sul bagnato potrebbe riservare a tutti una grossa sorpresa - non sarà un fatto così scontato. Soprattutto sarà molto difficile rivedere certi suoi domini incontrastati; ma aspettiamo, i campionati a una certa età si vincono con il fioretto e i piazzamenti, senza fare troppo rumore, diamo tempo al tedesco, e magari tra qualche mese, o anno, staremo qui ancora a incensare il campione mai finito, la sua classe immensa, etc, etc....

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