Anno di grazia 2010

Il 2010 doveva essere un anno difficile, soprattutto per il sottoscritto, doveva essere l'anno senza Raikkonen,  12 mesi e 19 Gp lunghi da affrontare senza il piede silenzioso di Mister "Spa Franchochamps". In verità doveva essere anche l'anno del ritorno del Kaiser sette volte campionato del mondo, ma per uno "stonato" che storicamente ha avuto come propri eroi automobilistici gente poco vincente dal nome di Purley, Pryce, Brambilla, Patrese, sinceramente il ritorno di uno che ha vinto sette titoli mondiali non ha mai scaldato l'animo più di tanto.
Quindi mi ero preparato ben bene con l'animo, disposto ad appassionarsi, magari senza troppo entusiasmo, a una riproposizione di un duello Hamilton-Alonso, alle solite scaramucce con due team coinvolti al massimo... e invece mi ritrovo alle prese con la più appassionante stagione degli ultimi anni.
Seguo regolarmente ogni Gp dall'agosto del 1975 - Zeltweg, pioggia a dirotto, Vittorio Brambilla che le suona a tutti, sbatte dopo il traguardo, e vince il suo primo e unico Gp, un ricordo da pelle d'oca ancora oggi - e in questi 35 anni faccio veramente fatica a trovare un anno con un inizio di stagione così entusiasmante.
In questo terzo millennio non sicuramente; al massimo la mente vola al 1986, all'anno dei fantastici quattro Senna, Prost, Mansell e Piquet in lotta per il mondiale, al drammatico epilogo di Adelaide con lo scoppio della gomma di Mansell che consegnò il titolo ad Alain Prost; o al 1982, crudele e tragico, ma incredibilmente ricco di sorprese e outsider, guarda caso con il ritorno alle cose di un ex campione del mondo in Ferrari, e al titolo vinto da Keke Rosberg quasi senza vincere.
Questo 2010 promette di essere un'annata da ricordare a lungo - alla faccia di certe voci catastrofiche alzatesi dopo la prima prova in Bahrain - certo adesso ci aspettano due Gp parecchio insidiosi dal punto di vista spettacolo: Barcellona, dove si sono svolte le gare più noiose degli ultimi venti anni; e Montecarlo, un posto dove solo girare in macchina è impossibile, figuriamoci correre.
Ma la situazione, tecnica e umana - Alonso, Massa, Button, Hamilto, Vettel, Schumacher, Rosberg, Kubica, Mclaren, Ferrari, Mercedes, Red Bull, Renault... un intrigo degno della migliore sceneggiatura - che si sta generando in pista in questo 2010 promette di rendere interessante sempre e comunque qualsiasi Gp.
Quindi, be quiet and drive!

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