Gp Cina 2010: i più e i meno

Tra tutti i favoriti - presunti o meno - individuati durante l'inverno per questa stagione 2010, la gara cinese ha detto che l'unico ad averne vinte due di gare  sino ad adesso è uno di quelli che veniva dato bello che spacciato già a Natale. Alonso lamenta la mancanza di gare normali, ma intanto alterna a spicchi di gara esaltanti, amnesie di guida preoccupanti; Massa rema come può e come sa fare, a lui l'umidità ha sempre dato un certo fastidio; Hamilton è l'equivalente automobilistico degli "Harlem Globe Trotters", ma intanto è sotto 2 a 0 nel confronto con il compagno "easy" Button; su Schumacher è il caso di rendersi conto che 3 anni di assenza dalle piste e 41 all'anagrafe sono pesanti da affrontare per tutti.
E' interessante e istruttivo comunque vedere la differenza di risultati tra Button e Hamilton: regolarità e consistenza, contro grinta e sorpassi. Per adesso Jenson è davanti, ma il confronto sarà duro e serrato sino in fondo.
Comunque ecco - e questa volta consideriamo in questi giudizi anche HRT, Lotus e Virgin - i più e i meno da Shanghai:

Piloti
Efficace:

Button (è decisamente anomalo considerare il campione del mondo in carica come la rivelazione dell'anno, ma la realtà è questa. Riesce a stare davanti al compagno Hamilton anche in prova, in gara poi capitalizza al meglio il suo stile di guida e ogni minimo appiglio che la buon sorte - sotto forma di scelta di gomme azzeccata - gli concede. Niki Lauda in questo modo ne ha vinti tre di titoli mondiali.) 
Liuzzi (fuori subito in Q1 durante le qualifiche - per ragioni varie e comunque comuni a tanti altri piloti in pista - in gara cicca clamorosamente una frenata al primo giro come il peggiore Grosjean del 2009. Fine settimana da dimenticare per lui.)


Combattivo:

Hamilton (sembra quasi che si diverta a complicarsi la vita il sabato per poi avere l'occasione la domenica di fare il fenomeno con tanti altri "normali" in pista. Forse però, come per Alonso, sarebbe ora per lui di avere una posizione al via più consona alle sue ambizioni; forse, per tutti noi spettatori, sarebbe da retrocederlo in ultima fila ogni volta.) 
Schumacher (sembra un passeggero di un pullman particolarmente veloce, ha cercato di resistere a un paio di sorpassi, ma quello che ne ha ricavato è stato quello di esaltare le prestazioni dell'avversario di turno. Non è veloce come potrebbe ancora essere, non "guida" una Mercedes, è una Mercedes che si sta portando in giro per piste lui.)


Fortunato:

Alonso  (sbaglia la partenza, si prende un drive through che insieme a cambi gomme ripetuti e ritardi accumulati in pista lo porta ad avere più di un minuto di distacco, poi entra la safety car e tutto si riazzera. Certo ci ha messo poi del suo, ma la botta di fortuna è innegabile.)
Buemi (aveva l'assetto giusto per il bagnato, partiva in buona posizione, non ha fatto che poche curve colpito da Liuzzi in crisi di identità e di freni. Per lo svizzero continua la serie di giornate negative)

Auto
Efficace:

Mclaren (hanno collezionato una doppietta all'arrivo, ma - Q3 a parte - la Mclaren ha sempre dato la sensazione di essere se non superiore alla Red Bull, comunque a un livello decisamente simile di competitività, in tutte le condizioni.)
Virgin (due vetture in griglia, e due vetture praticamente non partite. Peggio di così.)

5 commenti:

Telespalla Blog Sports and Races ha detto...

Liuzzi ha deluso anche me , ma il testacoda non è stato causato da un guasto ?

acorba67 ha detto...

Ha parlato genericamente di freni non in temperatura, ma la pioggia c'era per tutti

gc.it ha detto...

Liuzzi dice "I freni non andavano in temperatura". Ma non è il pilota che deve mandarli in temperatura?

acorba67 ha detto...

Esatto, e quello che mi fa "impazzire" è come ci sia sempre qualcuno insieme a lui sulla macchina... "NOI abbiamo fatto fatica a mandare in temperatura i freni"

Telespalla Blog Sports and Races ha detto...

Parlava così anche quando era il collaudatore

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