Oltre ogni tattica

Enzo Ferrari e Eugenio Siena alla Coppa Acerbo del 1924
Nel 1924 Enzo Ferrari, allora impegnato unicamente nella carriera di pilota, partecipa come pilota ufficiale della squadra Alfa Romeo alla Coppa Acerbo di Pescara. Al via oltre alle Alfa Romeo ci sono le Mercedes, e gli ordini di scuderia all'interno dell'Alfa sono piuttosto chiari: Giuseppe Campari, al volante di un Alfa P2, deve avere sempre e comunque la precedenza.
Per questo anche quando Ferrari parte in tromba davanti a tutti, la sua preoccupazione, e quella del meccanico Eugenio Siena - tra l'altro cugino di Campari - più che mantenere la testa, è piuttosto quella di controllare alle proprie spalle l'arrivo della P2 del compagno di squadra, in modo da rispettare gli ordini di scuderia, cercando nello stesso tempo di non farsi sorpassare dalle incalzanti vetture tedesche. Ma i giri passano e della P2 di Campari nessuna traccia, solo le Mercedes si fanno vedere negli specchietti
I due si interrogano più volte sul da farsi, il traguardo si avvicina, nessuna segnalazione dai box riguardo la posizione del compagno di squadrta. Insomma non si capisce che fine abbia fatto Campari. Ferrari, con il pieno supporto di Siena decide di proseguire al massimo. Sulla linea del traguardo transiterà per prima l'Alfa Romeo RL guidata da Enzo Ferrari. Occhei, ma Campari che fine aveva fatto?
In seguito a un guasto meccanico si dovette fermare lungo la pista, ma da vecchia volpe, decise di occultare il proprio ritiro nascondendo la macchina in una viuzza laterale; giusto per non lasciare troppo tranquilli i rivali tedeschi. E non solo loro.

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