Una settimana al mare

In realtà non ce ne sarebbe stato proprio bisogno, ma per aumentare l'interesse turistico verso le isole Bahamas, il Capitano Sherman F "Red" Crise si inventò nel 1954 la "Speed Week". Praticamente una settimana di party in spiaggia, bagni e sole, intramezzata da un paio di corse per vetture sport: "Governor's Trophy" e "Nassau Trophy". Chiaro come la prospettiva di passare una settimana -  durante mesi cupi come Novembre e Dicembre - in un simile paradiso suscitò da subito l'interesse dei migliori piloti dell'epoca, sia americani che europei, e la lista è veramente completa: Alfonso de Portago, AJ Foyt, Stirling Moss, Roger Penske, Masten Gregory, Carroll Shelby, Phil Hill, Dan Gurney, i fratelli Rodriguez, Pedro e Ricardo, e Innes Ireland.
Il circuito su cui si corse per i primi anni fu quello di Windsor Field, ricavato da una pista aeroportuale sull'isola di New Providence. Dal 1957 ci si spostò sul circuito di Oakes Field, leggermente più lungo, vicino alla capitale Nassau. Da questo cocktail di luoghi esotici, piloti in vena di divertimento, e migliori vetture dell'epoca, ne scaturì una serie di edizioni decisamente intense e che in pochi anni si ritagliarono un piccolo grande spazio nella leggenda delle corse automobilistiche. Ancora adesso ricordare le "Nassau Speed Week" equivale a evocare in tutto il suo splendore l'aspetto più romantico di un automobilismo sportivo che ormai non esiste più.
La simpatica e piacevole iniziativa subì però una brusca interruzione nel 1966 quando il governo americano per oscuri motivi modificò le regole doganali e confiscò i mezzi con cui le vetture venivano trasportate dal suolo statunitense a quello dell'isola di Bahamas. Negli anni a seguire ci furono tentativi di riproporre la formula, ma l'impeto e l'atmosfera originale erano ormai andate perse. Le "Speed Week" alle Bahamas non ritornarono più.

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