Vai piano mi raccomando

Esiste questa storia che ha come protagonisti Bruce Mclaren e Masten Gregory. Gregory fu l'apripista per tutta una serie di piloti americano che nei successivi decenni sbarcarono nel mondiale di Formula 1; Carrol Shelby addirittura lo definì l'americano più veloce che abbia mai guidato una Formula 1.
La scena si svolge ad Aintree nell'aprile del 1959; si corre l'Aintree 200 una gara non di campionato, ma che presenta comunque al via Ferrari, BRM, e anche il quasi imbattibile, nella gare oltre manica, Stirling Moss alla guida di una Cooper-BRM privata.
Masten Gregory guida una Cooper del team di Bruce Mclaren; il neozelandese - in seguito fondatore della squadra che ancora adesso fa parlare di sé - raccomanda a Gregory di non andare troppo forte nelle prove per evitare problemi o guasti inutili alla macchina prima delle prove.
Occhei, Gregory annuisce, si cala gli occhialoni, esce dai box.... e dopo qualche giro l'altoparlante ai box annuncia che la Cooper d Masten Gregory ha appena battuto il record del circuito.
Subito viene esposta il cartello di rientrare al pilota americano. Gregory rientra, scende dalla macchina e con un mezzo sorriso si limita a sussurrare:
- Se la macchina non è a posto, lasciamola così.
Gregory conquistò la pole position, e comandò la gara per i primi 19 giri prima che il cambio lo abbandonasse sul più bello.

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