Gp Montecarlo 2010: impressioni a caldo
Sarebbe stato interessante vedere il distacco del secondo dal vincitore Mark Webber se non fossero intervenute quattro safety car ad azzerare i distacchi. L'uomo dalla terra di Jones e Brabham è in completa trance agonistica: sfodera prestazioni inarrivabili persino per uno come Vettel. Red Bull competitiva anche a Montecarlo, dove - sottovoce - si diceva che non avrebbe dimostrato la stessa superiorità di Barcellona. Balle, la Red Bull è una perfetta macchina da guerra. Alonso rimonta - aiutato pesantemente dalla safety car al primo giro - sino al sesto posto limitando i danni. Gli altri stanno a guardare, ma quello a cui è andata peggio è sicuramente Button, fermato da un copri radiatore dimenticato nella fiancata.
E quindi? E quindi solite pagelline a caldo:
Webber 10: l'uomo dalla terra di Jones e Brabham non si ferma più. Giro fantastico in prova, partenza perfetta e piede a martello. Gira su ritmi stratosferici, con delle progressioni da vera e propria trance agonistica. Nemmeno le safety car a ripetizioni lo disturbano. Il "masso" australiano sta impressionando.
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acorba67
E quindi? E quindi solite pagelline a caldo:
Button 6: in qualifica si ritrova Massa a bloccarlo a pochi metri dal traguardo, se non è malintenzione è sfortuna nera. Sfortuna che continua in maniera paradossale gara - qualcuno in Mclaren si dimentica il copri radiatore della sua macchina - e lì per lui si è chiuso un fine settimana da incubo.
Hamilton 7: guida al limite, riesce a salvare la sua posizione dalla rimonta di Alonso grazie a una sosta anticipata, e poi a sandwich tra le due Ferrari tira fuori il massimo dalla sua Mclaren, per una volta correndo alla Button.
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Schumacher 6: lo Schumacher del 1995 che a Spa ridicolizzava - lui con le sclick - gli avversari sul bagnato non esiste più, quello che non cambia è il suo cannibalismo, e la sua manovra su Alonso all'ultima curva fa parte del suo bagaglio di "armi" da corsa.
Alonso 7 nessuno si sognerà mai di togliere nulla a uno come Alonso dopo l'incidente del sabato - così come il mito di Senna è sopravvissuto all'errore marchiano del 1988 alla curva del Portier - ma l'errore è di quelli pesanti. La sua buona stella lo aiuta ancora però, sotto forma di Hulkneberg che sbatte pesantemente sotto il tunnel e che chiama in pista la safety car permettendogli di guadagnare parecchie posizioni senza colpo ferire.
Massa 7: non capitalizza in prova una - quasi - evidente supremazia della Ferrari, ma non fa nessun errore. Alla partenza riesce quasi a portarsi in terza posizione e porta a casa un piazzamento soddisfacente considerando il livello di chi gli sta davanti.
Webber 10: l'uomo dalla terra di Jones e Brabham non si ferma più. Giro fantastico in prova, partenza perfetta e piede a martello. Gira su ritmi stratosferici, con delle progressioni da vera e propria trance agonistica. Nemmeno le safety car a ripetizioni lo disturbano. Il "masso" australiano sta impressionando.Vettel 8: e sono due. Adesso le gare "perse" dal tedeschino a favore del compagno iniziano a crescere un po' troppo. Riesce a sfruttare il lato "buono" della pista al via, ma nulla può contro la seconda giornata perfetta consecutiva del compagno di squadra. Il secondo posto è comunque un risultato tutt'altro che da buttare.
Hulkenberg 5: in prova finalmente riesce a non stare troppo lontano dal compagno di squadra, la sua gara dura però poche curve, e la botta è una di quella da ricordare a lungo.
Barrichello 7: qualifiche da urlo per il vecchietto brasiliano, e partenza ancora migliore.Chiude con una botta spettacolare a causa di problemi al volante, ma Rubens nonostante gli anni dimostra ancora di valere qualche cosa.
Kubica 9: solo un Webber in stato di grazia gli ha tolto la gioia della pole. Non parte benissimo - dal lato sporco della pista - ma poi alita sul collo di Vettel per buona parte della gara e ancora una volta finisce a podio. Continuando così potrebbe dire la sua anche per il titolo mondiale.
Petrov 5: al solito sbatte in qualifica - questa sembra ormai la sua caratteristica - poi in gara non riesce mai a dare l'impressione di "domare" il toboga di Montecarlo.
Liuzzi 6: finalmente precede il compagno in qualifica, e anche in gara parte senza commettere errori e nonostante perda la posizione nei confronti di Sutil arriva a punti
Sutil 6: riesce a sopravanzare il compagno di squadra e questo è forse il massimo con una Force India che sembra dare il meglio di sè non certo su piste stile Montecarlo.
Alguersuari 6: dopo due giornate di prove non proprio positive in gara gira molto vicino al compagno si squadra Buemi e a un certo punto - e su certe piste - le gare finiscono molto prima del numero di giri predefinito.
Buemi 6: buone prove le sue, in gara finisce davanti al compagno di squadra e questo è l'unico "lusso" che si può permettere.
de la Rosa 6:ancora una volta si ferma a causa di problemi alla sua Sauber - nella fattispecie sotto forma di problemi idraulici - in queste condizioni c'è ben poco da fare.
Kobayashi 5: fine settimana problematico per il giapponese, sbatte in prova e in generale - anche dalle sue dichiarazioni - dà l'impressioni di non gradire troppo la pista monegasca.
Glock 6: la sua gara dura pochi giri, lui ci mette spirito e quanto può a livello di guida, ma certi limiti sono evidenti anche su una pista come Montecarlo.
di Grassi 6: un voto positivo solo per la tenacia e il coraggio di essere al volante di una vettura simile;
nonostante gli insulti ricevuti per non aver lasciato passare Alonso.
Kovalainen 7: il sabato si porta a pochi decimi dalla Q2 - senza tempeste tropicai o altro amenità del genere - in gara gira su tempi non troppo distanti dalla Renault di Petrov. Nonostante tutto lotta.
Trulli 5: rimane dietro il compagno in qualifica, in gara parte decisamente male e chiude con un attacco - che a dir la verità ci starebbe anche - dalle conseguenza disastrose a Chandhok.
Senna 6.: la HRT gira più lenta di una GP2, Senna deve remare su una macchina di un'altra categoria, lo fa perlomeno senza disturbare gli altri in pista.
Chandhok 6: non riesce ad arrivare al traguardo per un pelo. Con quello che si ritrova tra le mani questo è da considerarsi già un gran risultato.
domenica 16 maggio 2010 / Etichette: 2010, monaco, montecarlo


























