Gp Montecarlo 2010: qualche grafico

In un Gp appiattito da quattro uscite della safety car è necessaria sicuramente una buona dose di masochismo nel ricercare interesse nei soliti grafici a corredo della corsa. Noi ci proviamo lo stesso, sicuri che da qualche parte motivi per stare a scrutare linee che si incrociano se ne trovano sempre.

Partiamo dal grafico delle posizioni in corsa, e concentriamoci sulla bella progressione di Alonso, certo aiutato dal balzo in avanti corrispondente al cambio gomme di chi lo precedeva, e dal suo azzeccato - ma avrei voluto proprio vedere il muretto Ferrari sbagliare anche una decisione come questa - rientro istantaneo per il suo pit stop.



Vediamo poi un parallelo tra i tempi sul giro dei primi quattro classificati: Webber devastante nel primo stint, e poi l'impressione è che abbia anche tirato un po' i remi in barca. In generale comunque il tracciato e le continue interruzioni hanno compattato il gruppo e livellato decisamente le prestazioni sul giro.



Buttiamoci quindi sul classico gioco delle coppie. La prima è la coppia Red Bull, e vediamo come Webber a ogni ripartenza sia riuscito a far segnare tempi decisamente migliori rispetto al proprio compagno di squadra Vettel. Per il tedesco è forse la prima gara in cui non esiste un problema tecnico come causa del divario rispetto al compagno australiano.



Poi, ancora una volta, concentriamoci sui due tedeschi al volante di una macchina tedesca: Rosberg e Schumacher. La prestazione dei due sia a livello di risultato finale - penalizzazione finale a parte - sembra decisamente simile.



Stessa cosa per la coppia in Toro Rosso: Buemi a Alguersuari si ricoprono praticamente per tutta la gara.



Dal duo Sutil-Liuzzi vediamo come Vitantonio sia costantemente sotto le prestazioni di Sutil, e questo potrebbe dare un corpo al fantasma di Paul di Resta che qualcuno vorrebbe come sostituto di Liuzzi. 



La coppia Renault fa capire che razza di gara ha condotto Kubica, ma anche in che giornata nera è incappato il russo Petrov.



Infine concentriamoci una volta tanto sui tempi dei piloti delle tre squadre ultime della classe. L'occasione è ghiotta perchè questa volta tutti e sei hanno effettuato un numero sufficiente di giri.
Kovalainen surclassa decisamente Jarno Trulli, il finlandese riesce addirittura in alcuni frangenti di gara a girare a pochi decimi da quelli di Petrov, il che equivale a dire un ingresso nella "normalità" sicuramente da sottolineare.



Anche fra Glock e di Grassi la differenza sui tempi è sostanziale e a favore del tedesco.



Equilibrio invece per la coppia HRT, Senna e Chandhok, probabilmente trovare uno che riesce a ricavare qualcosa dalla monoposto spagnolo sembra essere un'impresa molto ardua.



E con i grafici di Montecarlo è finita qui.

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