Gp Spagna 2010: i più e i meno

Dire che la prestazione spagnola di Michael Schumacher possa celebrare degnamente il ritorno del vecchio campione mi sembra un poco esagerato, tuttavia qualcosa di buono il tedesco lo ha fatto vedere; a cominciare dal sorpasso all'esterno con cui si è fumato un incredulo Button in uscita dalla corsia box. Certo viene da dire che Michael ha clamorosamente sbagliato i tempi del rientro: avesse deciso di rimettersi in affari con il suo compagnone Ross Brawn a fine 2008, saremmo tutti qui a scrivere storie di leggende, di record, di anni che non passano, etc, etc... invece Schumacher ha scelto proprio l'anno sbagliato, perché la Mercedes 2010, l'allunghi, la storti, ma più di tanto sembra non poter andare.
Comunque ecco i più e i meno da Barcellona:

Piloti
Efficace:

Webber (se non è in giornata è capace delle più grandi nefandezze in pista viste negli ultimi anni, ma se azzecca la giornata giusta è un martello impressionante degno della migliore tradizione australiana. Ricordate Alan Jones? In Embassy Hill nel 1975 prendeva manciate di secondi da un debuttante come Tony Brise, era considerato un masso al volante di una Formula 1, solo Williams e Head gli diedero fiducia, e lui in un paio d'anni si portò a casa il campionato del mondo. Mark è uno dello stessa pasta.) 
Massa (Felipe sta forse subendo il tipico trattamento maranelliano destinato al pilota in partenza. Sorrisi di incoraggiamento fasulli, frasi di circostanza da parte della squadra, macchina preparata a misura del compagno di squadra, e decimi che appaiono e scompaiono senza troppa logica sia in prova che in gara. A Barcellona però in gara è sembrato l'ombra di se stesso, deve riprendersi e in fretta)


Combattivo:

Hamilton (a pochi sarebbe venuto in mente di andare a insidiare il secondo posto di Vettel, lui ci prova sin dal via, non ce la fa ma tiene il ritmo del duo Red Bull, e grazie ai problemi di Vettel durante il primo pit stop si prende il secondo posto che non avrebbe certo mollato senza il problema alla ruota anteriore sinistra. Il solito fantastico "racing" Lewis.) 
Rosberg (non è riuscito a ritrovare le stesse sensazioni con la nuova versione della Mercedes a passo lungo, ha faticato per due giorni, quando poi ha provato a rialzare la testa al via è stato costretto sull'erba e la sua corsa - ma anche la sua decisione - si è spenta lì.)


Fortunato:

Alonso  (certo che ha spremuto tutto il possibile dalla sua Ferrari, ha fatto tempi fantastici, ma la coppia Vettel e Hamilton erano per lui assolutamente fuori target. Il regalo della coppia grigio-blu - ma anche il blocco di Schumacher nei confronti di Button - gli ha consegnato su un piatto il secondo posto. Lui ne ha approfittato, e questo è un regalo che tra qualche mese può significare la vittoria nel campionato del mondo.)
Hamilton (alla Mclaren piace evidentemente la scena un poco epica del pilota in grigio uscire di strada a pochi giri dalla fine a causa dell'esplosione della gomma anteriore sinistra: capitò a Raikkonen al Nurburgring dove perse una vittoria sicura, è capitato a Hamilton a Barcellona dove ha visto svanire un secondo posto che valeva praticamente una vittoria.)

Auto
Efficace:

Red Bull (il distacco rifilato dal duo Red Bull in qualifica è stato impressionante, soprattutto i sette decimi rifilati nel solo secondo settore, segno di efficienza aerodinamica spaventosa; ma è l'affidabilità tutt'altro che perfetta a mantenere vive e logiche le speranze di Ferrari e Mclaren. In particolare certi guasti quasi misteriosi sempre e solamente alle ruote o freni o dadi della vettura di Vettel.)
Hrt (hanno girato in qualifica con tempi da Gp2, c'è poco da aggiungere.)

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