Gp Turchia 2010: i più e i meno

Giustizia è fatta, Lewis Hamilton è tornato sul gradino più l'alto del podio. Una vittoria strappata con i denti, ricercata dal primo all'ultimo metro di gara. L'uomo che dovrebbe insegnare alle scuole elementari l'arte del sorpasso, per una volta ha avuto la sorte dalla sua, e, sfoderando le unghie con tutti - compagno di squadra compreso - si è levato di dosso la maledizione del bello non vittorioso che da qualche Gp lo perseguitava.
Dell'incidente tra Webber e Vettel - chi ha torto? chi ha ragione? ognuno dica pure la sua, sta di fatto che per Vettel una vittoria valeva una manovra del genere, e la sua ruota posteriore danneggiata mi sembra testimonianza abbastanza chiara su chi fosse ormai davanti tra i due - ne vedremo gli strascichi probabilmente tra qualche gara.
La sensazione era che Vettel fosse più veloce, stesse bussando con insistenza alla porta di Webber, e che in qualche modo prima o poi i due si sarebbero dovuti confrontare. Sentite poi anche le voci dalla BBC che danno Webber in crisi con i consumi al momento del contatto, e la presenza minacciosa delle due Mclaren alle spalle... ognuno si faccia una propria idea. Webber è questo, anzi è stato quasi "gentile" nell'occasione, lui se non ti chiude la porta stai certo che non te la apre nemmeno. Per Vettel invece era troppo importante ritrovare al più presto la vittoria nonché la leadership in squadra.Il risultato è un botto dalle mille interpretazioni, o come direbbe Raikkonen "that's racing."
Gli altri sono troppo lontani, la Mercedes migliorerà anche, però sembra un camion in pista: quasi sempre in fondo, ma ogni volta i distacchi sono demoralizzanti. Renault e Ferrari a braccetto, e se per la Renault può essere considerato un successo, per la Ferrari l'impotenza tecnica e di velocità del 2009 si sta riproponendo in modo preoccupante.
Gran bel fine settimana per Petrov e Kobayashi; due Sauber finalmente a fine gara; Sutil ancora a punti; Kubica solito martello; mentre per Liuzzi e Buemi continua il periodo non proprio positivo. Per la Virgin un doppio arrivo incoraggiante, con una prestazione sul giro di di Grassi (un 1:33 all'ultimo giro) decisamente positiva.
Comunque, sparite le pagelline da questo blog, vediamo i più e i meno da Istanbul:
 
Piloti
Efficace:

Button (anche questa volta all'uomo meno considerato dell'intero Circus stava riuscendo il colpaccio, sempre alle spalle del trio Webber-Vettel-Hamilton Jenson è riuscito per un rettilineo a essere anche al comando. Solo il suo infinito buon senso gli ha consigliato di accontentarsi del secondo posto, una posizione però che di questo passo, e con certe sorprese, potrebbe essere una mezza vittoria.) 
Alonso ("Non eravamo semplicemente veloci": è la stessa identica frase che più o meno un anno fa un finlandese considerato bollito ripeteva laconicamente a ogni Gp, suscitando risolini di compatimento da parte dei soloni della stampa italiana. Dodici mesi sono passati ormai, la presunta "pippa" Felipe Massa rema come può e non compie errori, mente il "messia" spagnolo si ritrova a ripetere ancora la stessa identica frase del finlandese dato sperduto per lande polverose.)


Combattivo:

Hamilton (è probabile che siano state le onde cerebrali generate dalla sua voglia di vincere a far convergere le ruote delle due Red Bull di quel che bastava per lasciarli via libera. Hamilton è combattente puro, basta vedere come ha soffiato a Vettel il secondo posto dopo poche curve. Forse è stato "allevato" in casa Mclaren, come sostiene qualcuno, ma rimane uno di quelli che in un ventennio li conti sulla dita di una mano. Vale ogni singolo euro di un biglietto per un Gp; e sono tanti di questi tempi:)) 
Rosberg (altro Gp anemico per lui. Parliamoci chiaro: stare dietro allo Schumacher 2010 non vuol dire andare quasi come uno che ha vinto sette campionati del mondo, ma significa non riuscire a tenersi dietro un pilota di quarantuno anni e con tre anni di inattività alle spalle. Rimane a sua discolpa, l'evidente inversione di tendenza legata all'introduzione della nuove versione della Mercedes.)


Fortunato:

Webber  (lasciamo perdere l'incidente con Vettel, ma se la Reb Bull è bella e un po' fragile, la sua di certo è solo bella, Mai un problema in gara, persino nel contatto tra i due compagni di squadra è stata la sua a riprendere la corsa.)
Vettel (gli si bloccano i dadi delle ruote, si sfaldano i dischi, gli si crepano i telai, si tranciano barre stabilizzatrici, poi uno è costretto a cercare il sorpasso impossibile e si becca pure dell'imbecille... doveva provarci, come un predatore sentiva l'odore del sangue di Webber, ed è andata come è andata, ma Sebastian era il più veloce in pista e alle spalle aveva un mastino come Hamilton, cosa avrebbe dovuto fare?)

Auto
Efficace:

Mclaren (a Woking hanno la capacità innata di raddrizzare una macchina nata male in una vincente; basta vedere il 2009 e come siano riusciti a trasformare il brutto anatroccolo in un macchina da pole. Se poi la macchina nasce bene è pressoché logico vedere come gli sviluppi continui riescano a portare le macchine inglesi a ridosso delle "quasi" imprendibili Red Bull. Da spellarsi le mani.)
Ferrari (la macchina che durante le prove invernali sembrava giocare al gatto col topo con gli avversari si è persa. Tra sviluppi poco azzeccati, errori dei piloti, incapacità cronica della monoposto rossa di mandare in temperatura le gomme, la situazione sta degenerando. Certo Alonso ha le capacità e la mentalità di vincere ancora il mondiale 2010, però i jolly stanno finendo, ma soprattutto - sono dodici mesi che me lo chiedo - dove sono i benefici di aver fermato lo sviluppo a metà 2009 per concentrarsi sul 2010?!! )

(Per quei due o tre che hanno notato la mancanza delle solite impressioni a caldo con pagelline; non è stata una dimenticanza, è semplicemente che ho deciso di chiudere quella rubrica e lasciar raffreddare qualsiasi giudizio prima di sputare sentenze. E poi i voti mi facevano sembrare troppo serio...)

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