Il dono dell'eloquenza

Parliamo ancora di Graham Hill, magari non il più veloce in assoluto, ma certamente un pilota con uno stile dentro e fuori dall'abitacolo che ancora adesso rimane irraggiungibile. Con una semplice frase riusciva a comunicare molto più che tanti altri piloti in quarti d'ora di intervista.
Anche lui a volte però la singola frase andava stretta, o peggio non usciva magari con i tempi e i toni sperati. Comunque sia, siamo a Silvertstone, fine anni sessanta, la BBC ha da poco iniziato a trasmettere i Gp in televisione e si stanno sperimentando i pro e contro della diretta televisiva applicata allo sport dell'automobile.
Hill dopo aver comandato la corsa per parecchi giri rientra ai box con fumo, olio e ogni sorta di liquido che fuoriesce dal motore della sua Lotus.
Il giornalista John Bolster è il cronista della televisione inglese dai box - il nostro Giovannelli tanto per intenderci - e non appena vede la macchina di Hill rientrare si precipita ai box Lotus ansioso di porre qualche domanda al pilota.
Sennonché l'umore di Graham è, comprensibilmente, quanto di più lontano dal suo solito, e alla domanda - certe volte però uno se le cerca - "Ciao Graham, ci puoi dire qual'è stato il problema", la risposta è delle meno televisive:
- It's f...
Per l'imbarazzatissimo Bolster la via di fuga è una sola:
- E adesso ritorniamo la linea in cabina di commento.

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