Nel posto sbagliato

Jack Fairman era ampiamente all'ultimo posto, guidava una Connaught A-Type, e dai tre che si contendevano la vittoria - le due Ferrari di Ascari e Farina, e la Maserati di Fangio - aveva più di dieci giri di distacco. In teoria non avrebbe dovuto avere nessuna influenza sul risultato finale, in pratica ebbe la sventura di percorrere la Parabolica proprio nello stesso momento in cui Ascari, Fangio e Farina - in piena lotta per la vittoria finale - la stavano affrontando per l'ultima volta.
Al penultimo giro Ascari, Farina e Fangio transitano davanti al traguardo in quest'ordine, racchiusi in pochi secondi. Alberto Ascari alla staccata della Parabolica si trova improvvisamente la Connaught di Fairman proprio davanti al muso, è obbligato a deviare la traiettoria per evitarla e il testacoda nell'erba è inevitabile; dietro di lui anche Farina deve sterzare per evitare il contatto, e anche se riesce a riprendere la traiettoria, i secondi persi sono troppi e per la vittoria il discorso è chiuso.
Così, come a Montecarlo tre anni prima, chi riesce a uscire illeso - nonché vincitore - da una situazione al limite è Juan Manuel Fangio. In parecchi ai box strabuzzano gli occhi quando è la sua Maserati a spuntare per prima dall'uscita della parabolica, ma è comunque festa a Monza; perché Ascari è campione del Mondo per la seconda volta, e perché lo spettacolo di quell'ultimo giro ha soddisfatto proprio tutti.

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