Gp Canada 2010: i più e i meno

Per fortuna c'è il Canada, che oltre a circuiti dall'altimetria inebriante come Mosport e Mont Tremblant - e alla morte di Riccardo Paletti (ciao Riccardo da queste parti sarai sempre ricordato) - ci ha consegnato anche Montreal, un piccolo gomitolo d'asfalto che nel piattume delle piste di inizio di terzo millennio rappresenta una piccola perla.
Gara fantastica vinta da un pilota eccezionale, Lewis Hamilton, e l'impressione è che anche senza la lotteria del degrado gomme il risultato finale non sarebbe stato molto diverso. Certo la tattica di partire con le gomme dure non ha dato un grossa mano alle Red Bull - ancora meno la sostituzione del cambio sulla vettura di Webber:) - ma l'inglese ha ancora una volta sfoderato una determinazione che in taluni frangenti appare inarrivabile. Si supponeva che le Red Bull sarebbero tornate sulla terra in quel di Montreal, e così è stato: una volta persa la leadership della corsa per i due della Red Bull è calato il sipario sulle loro velleità di vittoria, lasciando una nuova, perlomeno per il 2010, sensazione di impotenza.
Perfetto ancora una volta Button, il metronomo implacabile, un Niki Lauda del terzo millennio che sta legittimando gara dopo gara il suo status di campione del mondo. E gran bella gara anche di Alonso, che a dispetto dei sorpassi subiti dal duo Mclaren, ha comunque spinto oltre ogni limite come solo lui sa fare.
Rosberg ricava il massimo da una Mercedes fiacca, finalmente bene Liuzzi che non si lascia demoralizzare dall'incidente al via e addirittura arriva davanti al compagno di squadra Sutil.
Incredibile Kovalainen che con la sua Lotus a un certo punto si è trovato in sesta posizione, e eccezionale anche Buemi, addirittura davanti a tutti per pochi chilometri, fantastico comunque nel mantenere la posizione e arrivare ottavo al traguardo. Finalmente una boccata d'ossigeno per il suo morale.
Comunque, sparite le pagelline da questo blog, vediamo i più e i meno da Montreal:
Piloti
Efficace:

Button/Alonso (tutti e due a pochi secondi dalla vittoria, tutti e due che non avrebbero rubato nulla se si fossero portati a casa la vittoria. Le progressioni in corsa dell'inglese campione del mondo stanno ormai diventando un classico; per lo spagnolo invece - se la Ferrari è apparsa competitiva lo è stata grazie a lui - punti pesantissimi in ottica campionato e chi vorrà vincere il mondiale dovrà sfuggire ai suoi denti.
Ma anche Rosberg...)
Kobayashi (fine settimana di quelli che un pilota non vorrebbe mai vivere, prove deludenti, e come se non bastasse dopo una partenza strepitosa che lo aveva portato al decimo posto è decollato sul cordolo a suggello di una trasferta al limite della maledizione.
Ma anche Petrov...)


Combattivo:

Hamilton (una voglia di lottare che lo ha accompagnato sin dal sabato con un giro in qualifica apparso al limite in ogni centimetro di pista. Lo ripeterò sino alla noia, come sorpassa Lewis Hamilton dovrebbero insegnarlo ai bambini delle scuole elementari, lui le gare le vince levando strati di vernice agli avversari. Gara da segnare nel taccuino del fanatico di Formula 1.
Ma anche Buemi...) 
Schumacher (in fondo è come se a un bambino mostrassero un filmato di Babbo Natale che si ubriaca e va con una coppia di escort. Vedere Schumacher in queste condizioni, gara dopo gara sta intaccando anni di imprese leggendarie. Parte bene il tedesco, ma poi ritorna il solito filmato del Schumacher 2010, risucchiato da una forza invisibile verso il fondo classifica. Se non è il telaio, è il motore, se non è il motore, sono le gomme, qualcuno fermi questo stillicidio. E voi, ai vostri figli o nipoti, dite che non è Michael Schumacher quello che sta guidando un Mercedes.
Ma anche Massa...)


Fortunato:

Button (è quello che nel contatto a tre al via tra lui, Massa e Liuzzi, non subisce nessuna conseguenza. Certo che poi capitalizza al massimo la sua buona sorte.)
Liuzzi (doveva essere la gara della rinascita, e in parte lo è stata, ma avrebbe potuto essere ancora più positiva se al via non si fosse trovato invischiato in una lite da bar tra Button e Massa.)


Auto
Efficace:

Mclaren (in verità i livelli di competitività visti a Montreal di Mclaren e Red Bull non sono sembrati troppo distanti da quelli di Istanbul, quello che è apparso diverso è la caratteristica della Mclaren di risentire meno degli umori impazziti e imprevedibili delle gomme.
Ma anche la Ferrari...)
Sauber (La Lotus in prova è arrivata a qualche decimo, e questo non è un gran bel segno, se poi l'affidabilità ritorna quella di inizio anno. Un vero incubo il 2010 della squadra svizzera.
Ma anche la HRT...)

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Races ha detto...

Bellissima gara , grazie al parco piloti e alle gomme , penso .

acorba67 ha detto...

sì veramente bella, e la varietà di piloti e anche squadre competitive è di quelle da ricordare.

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