Gp Europa 2010: i più e i meno

Per fortuna anche per quest'anno Valencia è andata. Un vero e proprio incubo, un sorpasso ogni cento giri, velocità e curve inutili da prendere in piena accelerazione che sembrano solo una presa in giro per spettatori e piloti. Anche il volo di Webber è sembrato frutto di un'incomprensione generata dall'ansia di sorpasso di casa a Valencia. A dare il colpo di grazia alla gara comunque ci si è messa la Safety Car, che ha avuto la fantastica idea di entrare in pista subito dopo il leader Vettel, provocando una frattura - oltre una serie di furbate accessorie - che ha modificato e di parecchio la fisionomia della gara.
La vittoria di Vettel, ottenuta con sicurezza e grinta sin dai primi metri; la gran gara di Kobayashi e Barrichello; saranno probabilmente le immagini che meno rimarranno di questo Gp di Europa 2010. Lo spaventoso incidente di Webber, le polemiche - e l'effetto destabilizzante per il corso del Gp - generate dal ritardo nelle decisioni dei commissari, saranno gli argomenti che terranno banco da qui a Silverstone.
Hamilton ha dimostrato ancora una volta di essere sveglio, anche troppo, e ha anche dimostrato che la lezione di Melbourne 2009 non sembra aver cambiato molto il suo spirito; probabile che la sua mossa sia stata dettata esclusivamente dall'istinto, ma l'infrazione - sottostimata dai commissari di pista - rimane, e le lamentele ferrariste, appaiono questa volta più che legittime.
Comunque, sparite le pagelline da questo blog, vediamo i più e i meno da Valencia:

Piloti
Efficace:

Barrichello/Kobayashi (il brasiliano ha capitalizzato al meglio le modifiche azzeccate al pacchetto della sua Williams; la gara del giapponese sarà anche stata "dopata" dalla safety car, ma a un certo punto girava praticamente sugli stessi tempi di Lewis Hamilton, e anche nel finale, con quei due sorpassi ai danni di Alonso e Buemi, è stato semplicemente fantastico.
Ottimi comunque anche Buemi, e il solito "Braccio di Ferro" Kubica.)
Alguersuari (strana coppia quella della Toro Rosso: in squadra sembrano avere solo uno slot libero alla volta per una gara decente. Quando lo spagnolo sorprendeva Buemi era in piena crisi; adesso le parti si sono invertite. Per lo spagnolo l'aggravante di giocare in casa.
Niente di troppo positivo nemmeno da Petrov, e anche da Liuzzi.)


Combattivo:

Vettel (dopo il giro perfetto del sabato non si è fermato, insieme alla sua voglia di lottare. Esemplare la difesa della sua posizione alla prima curva nei confronti di Hamilton. Non ha ceduto di un millimetro, questa gara doveva essere sua, e così è stato.
Grinta e punti pesanti anche da parte di Sutil.) 
Button (intendiamoci, la sua è intelligenza distillata applicata alle corse, e il suo modo di stare in pista ha pagato ancora, ma rimanere praticamente tutta la gara dietro a Kobayashi ha fatto pensare a chissà quale problema meccanico, smentito poi dal suo giro più veloce in gara.
Non pervenuto, e a rischio taglio, Petrov.)


Fortunato:

Webber (uscire indenni da un volo del genere è quello che si suol dire giocarsi uno di quei jolly che la vita ti concede in quantità molto limitata. Starò invecchiando, ma solo quando ho visto il volante di Mark volare dall'abitacolo il mio respiro si è sbloccato.
Certo che per Hamilton l'ingresso della Safety Car è stata un vero toccasana.)
Alonso/Massa/Schumacher (per tuti e tre una gara decapitata dall'ingresso della Safety Car dopo l'incidente di Webber. I due ferraristi alitavano alle spalle di Hamilon, il tedesco sembrava decisamente propositivo, con gomme dure e un buon passo. Invece per tutti e tre è calato il buio, amplificato per Schumacher da un semaforo rosso a bloccarlo in corsia box, e poi da problemi tecnici della sua Mercedes.)


Auto
Efficace:

Red Bull (credo che il livello di prestazione in gara della Red Bull sia stato solo parzialmente rivelato da Sebastian Vettel, in totale controllo della situazione durante tutto l'arco della gara. E adesso arriva Silverstone la pista dove le vetture di Newey da sempre hanno l'abbonamento al podio.
Comunque competitive le Mclaren, e anche la Ferrari ha dato l'impressione di esserci.)
Mercedes (Per una volta - nel 2010 - Schumacher può tornarsene a casa tranquillo: nessuno se la prenderà più di tanto con lui. La sua Mercedes, così come quella di Rosberg, è apparsa un gradino sotto vetture come Sauber e Toro Rosso, il che non credo rientrasse nei piani originari della casa di Stoccarda.
Cinquecentesimo Gran Premio da dimenticare per la Lotus.)

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