Gp Europa 2010: qualche grafico

Vediamo di ricavare qualche informazione interessante dall'analisi dei grafici dei tempi relativi al Gp d'Europa. La cosa si presenta ardua, l'ingresso della safety car e la risalita di Kobayashi in terza posizione ha creato un spaccatura nel gruppo che rende obiettivamente difficile valutare i tempi sul giro. Come si vedrà qui sotto il punto comune in quasi tutti i grafici è l'uniformità delle curve dei tempi, giusto per sottolineare ancora una volta che a Valencia non si passa, a meno di problemi o situazioni di peso e gomme diametralmente all'opposto tra due monoposto.

Partiamo dal grafico delle posizioni in gara, solo per vedere le due situazioni "estreme" di questo Gp: Kobayashi che non si ferma per il cambio gomme e prosegue baldanzoso e sicuro al terzo posto sino quasi a fine gara; e Schumacher che dopo un avvio promettente, povero lui, precipita nei bassifondi della classifica e da lì non riuscirà a schiodarsi.



Dal grafico delle posizioni relativo solo ai primi due giri si vede la pessima partenza di Webber, e invece il bell'avvio di Michael Schumacher.



Ecco invece un confronto tra Vettel, Hamilton, Kobayashi e Alonso. Da qui si vede quanto i tempi di Alonso - assolutamente in linea con quelli di Vettel e Hamilton nei primi giri - dopo l'inghippo della Safety Car invece si stacchino, e di molto, dalle linee dei due al comando.



Qui sotto un parallelo dei tempi sul giro di Vettel e Hamilton. Hamilton rientra per il Drive Through e Vettel amministra il vantaggio sino a quando l'inglese si avvicina troppo, e il tedesco abbassa la linea, tanto per far capire...



Partiamo con il gioco delle coppie, e precisamente dalla coppia in Force India, Sutil e Liuzzi. Sutil mantiene costantemente un ritmo migliore rispetto all'italiano; a difesa di Liuzzi il fatto di essere intruppato a fondo gruppo, o quasi.



Qui sotto il giorno da incubo di Michael Schumacher, ma anche del compagno Rosberg. Per Michael un'ultima parte di gara a ritmi sostenuti, ma ormai il risultato era compromesso.



Ed ecco un parallelo tra i due della Sauber: Kobayashi e de La Rosa. Notevole il divario tra i due, a sottolineare la gran gara del giapponese, ma anche - al pari di Liuzzi - le difficoltà di de La Rosa intruppato senza troppe speranze nel labirinto cieco di Valencia.



Per i due della Mclaren invece c'è poco da dire. Button ha atteso per quasi tutta la gara il pit stop di Kobayashi che si è materializzato solo a pochi giri dalla fine. A quel punto ha mostrato quale avrebbe potuto essere il suo vero passo gara, ma ormai era troppo tardi.



E infine i due della Toro Roso. Per Buemi un'altra buonissima prestazione, vanificata in parte dalla penalizzazione finale; mentre per lo spagnolo un altra gara quasi in difesa... ma in difesa di che?

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