Doccia dopo gara

Adesso è diventata una scena familiare e quasi scontata, certo con qualche variazione, con il coinvolgimento più o meno marcato di uomini e donne presenti al momento della premiazione, ma l'usanza di inondare di Champagne pubblico e compagni di podio non ha quelle origini lontanissime che uno potrebbe essere portato a pensare.
La prima volta che a un pilota - anzi a dir la verità a più di un pilota - venne in mente di agitare la bottiglia di Champagne a scopo coreografico non poteva che avvenire nella nazione produttrice di quella bevanda. E quale avvenimento più prestigioso della 24 Ore di Le Mans?
Stiamo parlando dell'edizione del 1967, quella vinta dalla coppia yankee Dan Gurney e A.J. Foyt al volante della Ford Gt40, e l'origine di questa usanza viene fatta risalire proprio all'idea dei due americani di festeggiare sul podio quella vittoria spruzzando Champagne intorno a sé.
L'impressione che suscitò quel gesto risultò talmente evidente che diventò ben presto parte della routine di ogni genere di festeggiamento sportivo.

2 commenti:

Rossa Passione ha detto...

meno male che non si usava la Coca-Cola a fine Gp.

Cmq. questa data "storica" non la sapevo.

acorba67 ha detto...

in verità sembra che ci sia una foto di Graham Hill sul podio nel 1966 con in mano una bottiglia di Champagne e con l'intenzione di spruzzarne il contenuto sui presenti, ma la data "ufficiale" viene considerata quella della 24 Ore di Le Mans del 1977

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