Gp Inghilterra 2010: beati gli ultimi

Giro di boa della stagione a Silverstone, sia per il mondiale di F1 che ovviamente anche per le nostre speciali classifiche: la "Beati gli ultimi" che premia chi guadagna a fine gara il maggior numero di posizioni, e la "Maglia nera" di ovvia ciclistica derivazione.
La metà degli appuntamenti in calendario se ne sono già andati, ma le sorprese non sembrano assolutamente finite. Anche nei curvoni veloci inglese i risultati finali colgono di sorpresa, visto che il massimo del punteggio viene assegnato proprio al più inglese del circus, Jenson Button, campione del mondo in carica sulla sua Mclaren.
L'inglese mostra che un fuoriclasse può essere anche uno che preferisce la testa all'istinto, la ragione alle emozioni. Con una condotta di gara superlativa recupera ben dieci posizioni e si prende il massimo del punteggio. Una rimonta lontana da spettacolo e sorpassi mozzafiato, ma non per questo di meno valore. Un degno erede della scuola di Lauda e Prost, un degno campione del mondo.
Secondo il bravo Kobayashi, dai più definito il "Samurai" del Circus. Sei posizioni recuperate a suon di giri veloci e sorpassi. Il classico viso innocente ma con il carattere di un guerriero. Kamui pian piano sta imparando i segreti del mestiere, chissà che un giorno diventerà anche uno dei protagonisti.
In crescita Trulli e Buemi, mentre la HRT con i due piloti questa volta delude. La new entry Yamamoto racimola solo due punti mentre il leader in classifica Chandhok uno appena. Certo, il titolo ancora è nelle sue mani, ma forse la pressione del campionato comincia a farsi sentire. Al prossimo appuntamento è chiamato a rimediare.
Dando un'occhiata alla classifica costruttore notare la risalita della Mclaren grazie ai nove punti odierni, mentre tutto il resto rimane invariato. A seguire le classifiche aggiornate.



MAGLIA NERA
Debutto con il botto per Sakon Yamamoto. Cogliendo l'inaspettata possibilità di sostituire Bruno Senna (sempre più in contrasto con i vertici della scuderia spagnola), il giapponese si conquista meritatamente il massimo dei punti disponibile, posizionandosi già a metà classifica con una solo gara all'attivo. Persino Chandhok non può niente contro di lui e si classifica secondo, racimolando comunque altri preziosi punti per la conquista del titolo.
Il nostro Trulli perde un po' di contatto con la vetta, e si ritrovan già con 10 punti di distacco. Niente di irrecuperabile, intendiamoci, ma la "costanza" dell'indiano non facilita certo le cose.
Bene anche Glock che continua a risalire posizioni assieme alla sua Virgin, sfortunato invece di Grassi che senza il ritiro avrebbe preso altri punti importanti. Per concludere abbiamo con noi anche Massa che tra forature e escursioni di pista riesce a conquistare un punto. La Ferrari supera la Sauber in classifica, obiettivo che probabilmente non rientrava nei piani di inizio stagione. Ben poca cosa, ma sono pur sempre soddisfazioni.
Classifica piloti inalterata mentre quella costruttori vede i tre team debuttanti sempre più soli e lontani dalle altre scuderie, proprio come succede in pista.
Qui sotto entrambe le classifiche aggiornate, e ci si vede alla prossima.


(commento e classifiche di Riccardo Cangini)

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