Gp Inghilterra 2010: i più e i meno

Ci si aspettava un primo giro all'ultimo sangue tra i due della Red Bull, a quanto pare ci ha pensato Lewis Hamilton a decidere chi tra Vettel e Webber avrebbe dominato il Gp d'Inghilterra. Certo Mark Webber è stato il solito muro di granito: intaccabile da tensione interne e esterne, da telai rabberciati e ali non concesse, dal dover partire dal lato sporco della pista. Si è infilato il casco, ha fregato il compagno al via, e per gli altri non c'è stata più gara. Ma la foratura di Vettel ha spianato la strada all'australiano.
A proposito dell'episodio tra Alonso e Kubica mi viene in mente una frase di Tony Brooks, pilota inglese anni cinquanta, che con un certo rammarico lamentava la sparizione di alberi e muretti ai lati delle piste da corsa, non certo per manie suicide, ma perché Brooks affermava che quegli alberi intimidivano e creavano disciplina nei piloti. Ovvio che non si sta auspicando una riforestazione massiva dei bordi pista di mezzo mondo, però adesso ci sono vie di fuga più scorrevoli della pista stessa, e allora paradossalmente tutto diventa più complicato. Anni fa intorno a quella chicane ci sarebbe stata solo sabbia e ghiaia, e la schermaglia tra Alonso e Kubica si sarebbe risolta nella logica delle corse, un pilota che passa e uno che è costretto a mollare, nessuna decisione dei commissari sarebbe stata necessaria.... basta però con questi discorsi nostalgici che mi fanno sentire vecchio.
Lodate quindi ancora una volta le prestazioni di Hamilton e Button, ma anche di Rosberg, Barrichello e Kobayashi, vediamo i più e i meno da Silverstone:


Piloti
Efficace:

Webber ("Non male per un secondo pilota". In questa frase pronunciata a fine gara da Mark c'è tutto lo spirito di Jack Brabham e Alan Jones. Webber non si è fatto innervosire dal pasticcio interno alla squadra dell'ala anteriore, partiva dal lato sporco, ha utilizzato tutte le avversità - reali o apparenti che fossero - come carica emotiva. Ed ha funzionato alla grande, gara vinta con una facilità disarmante.
Ottimi anche Rosberg, Button e Barrichello.)
Alonso (sbaglia la partenza, si tocca con il compagno di squadra dopo poche curve, lotta giustamente con Kubica ma non si rende conto che un taglio di chicane porta solo diretti a una penalizzazione, a quel punto si innervosisce e lascia Silverstone senza mezzo punto quando in parecchi avrebbero scommesso su un suo podio.Certi errori si stanno ripetendo un po' troppo
Occasione sprecata, e anche fine settimana opaco da parte di Liuzzi.)


Combattivo:

Hamilton (uno dei pochi piloti in attività capace di sopperire - in parti più o meno variabili - alle carenze della vettura. Ha un casco giallo come un altro tizio brasiliano morto qualche decennio fa, e di questo passo questo suo accostameno cromatico non risulterà più così sacrilego.
Grinta e punti pesanti anche da parte di Sutil e Kobayashi.) 
Schumacher (decimo in prova, decimo al traguardo, ancora una gara incolore e malinconica per quello che era un macina avversari senza pietà. Non viene più nemmeno voglia di criticarlo.
In crisi nera anche Massa)


Fortunato:

Webber (davanti alla prima curva c'era lui comunque, ma la foratura di Vettel gli ha tolto l'unico motivo di stress dell'intero pomeriggio. Da lì in avanti per lui è stato solo quasi un fingere di subire la pressione di Hamilton e della Mclaren.)
Alonso (certo poi lui ne ha combinate un po' di tutti i colori, ma a differenza di Hamilton a Valencia la stessa penalizzazione lo ha relegato a fondo classifica. Sfortunato, appunto.
Anche la foratura per Vettel - di qualunque natura si scoprirà essa sia - non è stato certo un colpo di fortuna.)


Auto
Efficace:

Red Bull (ancora Red Bull davanti a tutti, e solo la foratura di Vettel ha evitato agli avversari una doppietta blu sul podio.Webber ha dominato in lungo e in largo, evitando di infierire troppo sugli avversari. La stessa sensazione di tranqullità emersa dopo la vittoria di Vettel a Valencia; la stessa sensazione che lasciavano Andretti e Peterson e la loro Lotus 79,
Ferrari incredibilmente competitiva, Mclaren che gira un giorno in meno degli altri, ma comunque va a podio, Mercedes e Williams che fanno vedere progressi importanti)
Toro Rosso (Con Kobayashi - e in prova anche de La Rosa - che si posiziona da un paio di gare alle spalle dei migliori, con la Williams che sembra aver trovato una via di sviluppo efficace, la Toro Rosso rimane l'ultimo baluardo delle squadre "normali". Per Buemi e Alguersuari poca gloria a Silverstone.
Lontane anni luce ancora una volta il trio HRT, Virgin e Lotus. Un poco deludente la Renault.)

4 commenti:

Rossa Passione ha detto...

Fra i fortunati (ormai è una costante in questa stagione) ci metterei Button. Oltre ad un'ottima partenza, guadagna le posizioni di Vettel e Massa (forature al primo giro), di Kubica ritirato e di Alonso (gara da tragi-comica).

Delusione Alonso. Forse pensava alla finale della sua Spagna, ma così non va propio.

acorba67 ha detto...

effettivamente a Button è capitata una buona occasione, ma c'è da dire che comunque lui l'ha sfruttata e anche bene... Alonso è troppo nervoso in questo periodo, e comunque non lo considererei ancora fuori gioco

Rossa Passione ha detto...

per la matematic anon è fuorigioco....almeno per il terzo posto.

La Red Bull è un missile, inarrivabile. Malgrado gli aggiornamenti, il gap è difficile da colmare.

Dicevo terzo posto, perchè per la vittoria se la giocano Vettel e Webber. Alonso può sperare solo di arrivare terzo, ma con un Hamilton in palla e una Ferrari che mi ricorda le comiche, non si va da nessuna parte.

P.s: Spero vinca Vettel il mondiale, se lo merita. Se dovesse vincerlo Webber (già con contratto rinnovato) si rischia di "bruciare" il tedesco.

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

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