Intuizione poco geniale

La Lotus 43 schierata nel campionato del mondo del 1966 non viene certo ricordata come tra le vetture più azzeccate ideate dalla mente di Colin Chapman. La sua utilità si rivelò solo a posteriori, in quanto servì come base per la creazione e sviluppo di quella che fu una delle monoposto più azzeccate della storia della Formula 1: la Lotus 49.
Il motivo principale della scarsità di risultati raccolti dal modello 43 - stagione 1966 - va ricercata nella motorizzazione piuttosto singolare. Il motore era quell'incubo tecnologico del BRM H16 a 16 cilindri: in pratica due otto cilindri accoppiati. Il problema maggiore di quell'unità, oltre alla scarsa affidabilità, era rappresentato dal peso del motore e da una potenza promessa e mai erogata.
Colin Chapman,  a chi lo interrogava sulle reazioni all'interno della team quando si resero conto che con quel motore non sarebbero andati da nessuna parte, abbozzò un sorriso e rispose:
- In verità ce ne accorgemmo da subito, quando ci vollero quattro meccanici per scaricarlo dal furgone.
Nonostante tutto Jim Clark riuscì a vincerci anche una gara, a Watkins Glen, ma c'è da credere che nessun altro sarebbe mai riuscito a fare altrettanto.

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