L'ala che vuole cambiare le regole

La Formula uno sembra alla disperata ricerca dello spettacolo. Da anni ormai il regolamento continua a mutare di anno in anno nel tentativo di scovare la leva nascosta che agevoli i sorpassi. Un'impresa per niente semplice in un epoca dove ingegneri e leggi aerodinamiche creano veri e propri aerei con le ruote che "volano" nei circuiti di tutto il mondo.
Livelli di efficienza e velocità incredibili, che sottolineano ancora una volta le capacità e l'inventiva di cui l'uomo è capace. Eppure la soluzione per rendere le corse più appetibile al grande pubblico ancora non è stata trovata.
Dopo il mono gomma, la nuova configurazione degli alettoni e il Kers, ora si pensa a una ala mobile posteriore. Un meccanismo che il pilota può attivare a sua comando quando è in scia a un'altra vettura, ricavandone così una velocità maggiore allo scopo di facilitare il sorpasso. Questa regolazione non potrà però essere attivata nei primi tre giri della gara, e non la si potrà usare per difendersi da un attacco. Già da qui sembra che queste regole siano state pensate per creare veleni e malintesi tra le scuderie.
Se si aggiunge anche il ritorno del Kers, è curioso notare come la F1 sta puntando a diventare una sorta di "videogioco", dove il pilota deve schiacciare sempre più pulsanti sul volante per compiere questa o quella azione. Sarà anche il futuro, ma l'impressione è quella di voler "forzare" le regole del gioco.
Il pilota dovrebbe semplicemente guidare, staccare, cambiare. Pulsanti, regolazioni e quant'altro è soltanto il contorno. Correre e guidare la sua monoposto, questo è il compito.
Forse l'anno prossimo saremo tutti a ringraziare l'idea dell'ala mobile, ma guardando il passato vedo sorpassi e spettacolo compiuti da piloti che semplicemente sterzavano e toglievano le mani dal volante solo per cambiare.
Guardare il passato e prenderlo ad esempio senza cercare strani sistemi e regolamenti sarebbe tanto male?

(articolo di Riccardo Cangini)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

azzeccato il termine "piloti da video-game".

Ogni hanno inventano qualcosa, (2005) senza cambio cambio, poi ritorno alle slick, poi senza rifornimento, poi il diffusore (chi lo aveva, chi no), il kers (chi lo aveva, chi no)....insomma, secondo me occorrerebbero regole più limpide, meno eletttronica, meno alette.

Anonimo ha detto...

scusate (2005) senza cambio gomme (errore di battitura)

acorba67 ha detto...

...senza contare il rischio di trovarsi con le mani occupate proprio sul più bello.

Rossa Passione ha detto...

già quest'anno con l'ala soffiata, mani, gomiti....

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Secondo me il grosso problema resta il circuito , negli ultimi 2 anni ci siamo divertiti con molti cambi al vertice delle prestazioni e gare bellissime e combattute , appunto su alcune piste , mentre su altre una noia mortale .

Powered by Blogger.