Esperienze parallele

Difficile il passaggio dalla velocità in pista - e in particolare dalla Formula 1 - al mondo dei rally, molto difficile. Persino per uno come Raikkonen - definito qualche mese fa da Stirling Moss come "semplicemente il pilota più veloce sulla terra" - la faccenda si sta dimostrando terribilmente complicata: la difficoltà più grossa sembra quella di trovare il limite in condizioni estremamente variabili quali sono quelle di un percorso da rally. Difficoltà che il più delle volte diventa il presupposto per scatenare uscite di strade in serie, e anche parecchio rovinose.
Kimi ne sa qualcosa, ma nel passato anche un altro pilota dotato di un talento fuori dal comune, Tom Pryce,si cimentò nei rally, e anche lui ebbe problemi simili a quelli riscontrati dal finlandese ex campione del mondo di Formula 1.
Pryce partecipò con una Lancia Stratos della scuderia "Chequered Flag" a un rally nel suo paese natio - il Galles - il Tour di Epynt, alla fine del 1976. Dopo aver impressionato nelle prime prove per la velocità e la capacità di districarsi tra le stradine sterrate del percorso, la sua gara finì rovinosamente nella prima prova speciale, quando colpì in pieno il parapetto di un ponte, rendendo inutilizzabile la povera Stratos, e peggio ancora, causando la rottura del ginocchio del proprio copilota, David Richards, colui che, tra l'altro, qualche anno dopo fondò la Prodrive.
Problema comune quindi quello delle uscite di strada per chi passa dalla F1 ai rally.

Nessun commento:

Powered by Blogger.