Gp Ungheria 2010: i più e i meno

Si può vedere come "dormita" di Vettel; la si può interpretare anche come l'ennesimo esempio di gioco di squadra mal organizzato; qualcuno può persino trovare tra le pieghe - e tra tutte mi sembra l'ipotesi più affascinante - un tocco di magia tattica da parte di Webber che si incolla alla safety car vedendo il proprio compagno in ritardo; comunque la si giudichi, ogni valutazione sulla gara ungherese non può esimersi dal considerare l'episodio che ha tagliato le gambe all'uomo dal mezzo secondo nel piede - persino rispetto al compagno di squadra - rispetto al resto del gruppo. Vettel ha dominato per tre giorni, errore a parte, Webber ha vinto. Questo sembra il leit motiv della stagione in Red Bull
Il disastroso tracciato ungherese poi ha fatto il resto - zero possibilità di sorpassi - e la sensazione è la stessa del dopo Bahrain, Montecarlo, Valencia... per fortuna che anche quest'anno è passata.
Comunque sparite le pagelline da questo blog, vediamo i più e i meno dall'Hungaroring:



Piloti
Efficace:

Webber (il martello australiano ha dato ancora una volta - perlomeno in gara -  il meglio di sé. Una volta avuto campo libero grazie alla safety car, ha sfruttato il potenziale della RB6 sino ad assicurarsi un pit stop tranquillo e un ritorno al comando davanti ad Alonso.
Ottimo anche Alonso, veloce e pronto ad approfittare del minimo errore, un gran fine settimana per Petrov, e belle prestazioni anche per Hulkenberg e Barrichello.)
Vettel (come gettare al vento una vittoria tra le più certe degli ultimi anni. L'idea di Vettel di rallentare in quel modo poco prima della ripartenza con la safety car è un enigma della mente unmana da discutere in qualche serie televisiva. Poteva vincere guidando con una mano sola, è arrivato solo terzo..
Ancora un fine settimana poco positivo Liuzzi,.)


Combattivo:

Hamilton (nonostante la Mclaren sia diventata il brutto anatroccolo ci ha sempre creduto, sia in prova, rimanendo comunque in linea di galleggiamento, sia in gara, con un sorpasso fantastico all'esterno su Petrov. Poi...
Solita grinta per il giapponese della Sauber Kobayahsi.) 
Schumacher (d'accordo che la Mercedes del 2010 è quella che è, ma mai un guizzo, un lampo, da parte del tedesco. Sicuramente siamo un  po' tutti prigionieri del ricordo passato, ma anche certe prestazioni senza colore stanno devastando ogni possibile nostalgia. Solo certe manovre in pista da ergastolo sembrano rimanere come retaggio del "vecchio" Schumacher.Conviene chiudere gli occhi e sperare che tutto finisca al più presto.
E' sembrato poco pilota è un po' troppo passeggero anche Button.)


Fortunato:

Alonso (prendersi più di un secondo al giro da due macchine arrivate a fine gara, e arrivare secondo, è un gentile colpo di fortuna donatogli da Sebastian Vettel; colpo di fortuna che peraltro lo spagnolo ha prontamente e abilmente sfruttato.
Stesso discorso ovviamente per il vincitore Webber.)
Hamilton (spinge come un matto sin dal via, scavalca Petrov all'esterno, supera Massa durante la sosta ai box, ma poi la Mclaren oltre che lenta di dimostra anche fragile e perde punti molto pesanti per il prosieguo del campionato.
Per Kubica vedersi arrivare Sutil in corsia box non è stata certo una gran fortuna, e nemmeno per Rosberg trovarsi su tre ruote)


Auto
Efficace:

Red Bull (senza rincorrere nessuno, semplicemente proseguendo con le proprie idee, mentre tutti a elastico si avvicinno alla Red Bull, gli uomini della lattina si limitano a proseguire con lo sviluppo della RB6, sviluppo che sembra proprio non aver una fine. La RB6 è già una leggenda nella storia della Formula 1, al pari di Lotus 79, Mclaren MP4/4, F2003.
Ferrari dietro, ma c'è da credere che a Spa e soprattutto a Monza i distacchi saranno diversi.)
Mclaren (un vero incubo per il team di Woking, come se qualcuno avesse svuotato le menti dei tecnici Mclaren, a partire da Silverstone - la gara che invece doveva definitivamente sancire il dominio del dream team inglese - è stato solo una spirale negativa di prestazioni, e adesso anche di affidabilità
Certo anche per Mercedes e Force India c'è poco da ridere.)

5 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Non c'entra con il Gp , ma hai visto che piede ha ancora Kankkunen ?

acorba67 ha detto...

sì veramente impressionante, "testa dura e piede pesante".

acorba67 ha detto...

"testa vuota"... ho sbagliato

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Certo che se Vettel avesse ammesso che era un gioco di scuderia la Red Bull si sarebbe presa solo una multa e non un drive trough ... o no ?
Questa i ferraristi non la capiscono .

acorba67 ha detto...

A me questa storia di dare un drive through come pena generica non va proprio giù... non c'è mai una relazione logica tra delitto e pena, solo gare un po' zoppe.

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