Gp Ungheria 2010: qualche grafico

La FIA corre ai ripari, di fronte allo strapotere Red Bull ha deciso di aggiornare i criteri di test, in particolare per quanto riguarda la rigidità della ali anteriori. Storicamente la caccia alle streghe in Formula 1 non ha mai portato grandi risultati: chi era davanti, ci rimaneva comunque. Il vantaggio che nessuna restrizione regolamentare riuscirà mai e togliere alla Red Bull è quello di essere sempre innovativa. Parliamoci chiaro Newey ha progettato monoposto che non sono nemmeno mai scese in pista - vedi Mclaren - a causa dell'estremismo di certe sue soluzioni tecniche, ma ha anche sformato prima in Williams, poi in Mclaren, e infine in Red Bull macchine assolutamente fuori da ogni immaginazione progettuale. Gli altri rincorrono quelli della Red Bull vanno per la loro strada, e sembra piuttosto facile per loro alzare l'asticella quando serve. Vedremo per quanto ne avranno.
Vediamo adesso però qualche grafico a supporto della gara ungherese, poca roba rispetto al solito, vuoi per le ferie agostane - non dei team, ma di questo blog - vuoi perché parecchie considerazioni sono state azzerate dalla quasi impossibilità di sorpasso del tracciato ungherese.

Sopra ogni discorso il fondamentale fatto dell'ingresso della safetuy car, con caos ai box conseguente, e addormentamento di Vettel che lo ha relegato dietro ad Alonso.



Vediamo poi il grafico delle posizioni in gara, relativo prima alla totalità dei giri compiuti e poi ai primi due giri. Belle partenze per Kobayashi, Barrichello e anche Petrov, uno che per una volta le ha suonate a Kubica, e la cosa non è certo da poco.





Di seguito poi il parallelo tra i tempi dei primi tre: Webber, Alonso e Vettel; e il parallelo tra i tempi di Vettel e Webber. Si vede come sia la "variabile" Alonso a guidare le linee dei tempi dei due piloti Red Bull. Sul rettilineo contro la Ferrari per i due "tori" c'è stato poco da fare.





Vediamo poi una serie ridotta di giochi delle coppie.
Prima la coppia HRT, Senna e Yamamoto. Per il giapponese, sicuramente niente di meglio rispetto a Chandhok.



Poi quella Williams, con Hulkenberg che ha girato su tempi molto simili a quelli del compagno di squadra, dando segni di ripresa:



E infine la coppia in rosso, Alonso e Massa. Forse gli unici compagni di squadra che hanno potuto tenere il loro ritmo dal primo all'ultimo giro. Che dire? Il ritmo dello spagnolo è sempre leggermente inferiore a quello del brasiliano.

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