Ancora a proposito di numeri

Nel 1926 l'Automobile Club di Francia decise di vietare l'utilizzo del numero 13 nelle competizioni organizzate sul suolo nazionale. Motivo? Il crescente rifiuto da parte dei piloti di accettare quel numero riportato sulla propria vettura. Superstizione o meno, effettivamente andando a leggersi le cronache dell'epoca più di un fatto solleva qualche perplessità.
Prima la morte di Antonio Ascari nel luglio del 1925 a Montlhery al volante di un'Alfa Romeo P2 con il numero 13; poi quella di Paul Torchy,che perse la vita al volante di una Delage nel settembre del 1925 al Grand Prix di San Sebastian - tra l'altro in quella gara furono13 le vetture al via -  anch'esso con il 13 sulla carrozzeria; infine il Conte Giulio Masetti - al volante di una Delage anch'essa con un bel numero13 stampato da qualche parte - morì ribaltandosi in occasione della Targa Florio del 1926.
Quindi gli organizzatori, per evitare "il condizionamento psicologico creato nella mente dei piloti dal numero13", presero quella decisione che in fondo si trascina sino ai giorni nostri - basta vedere l'attuale numerazione in Formula 1 - e non solo, decisero anche anche di eliminare il numero 17, considerato dagli italiani un numero poco fortunato

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