Fare di necessità virtù

La prima stagione completa di Nelson Piquet in Formula 1, 1979, non iniziò per nulla bene. Alla prima curva del primo Gp - il Gp d'Argentina a Buenos Aires - Nelson rimase coinvolto in un incidente con Scheckter e Watson da cui uscì con le gambe piuttosto malandate: frattura di entrambe le caviglie. In Brabham non ricordavano che un loro pilota avesse mai fatto una botta simile.
Due settimane dopo si sarebbe disputato il Gp del Brasile, e Nelson pur essendo in condizioni assolutamente non idonee alla guida non voleva proprio rinunciare alla gara di casa.
Nonostante il parere contrario del medico, Sid Watkins, e dopo infinite insistenze, Nelson riuscì a strappare il permesso per presentarsi al via. Ovviamente le sue condizioni fisiche erano quanto di più lontane da quelle idonee per prendere il via a un Gp di Formula 1, e soprattutto per portarlo a termina. Ma l'astuto Nelson riuscì a trarre un vantaggio da questo suo handicap. Si riempì di antidolorifici, e caricò nel serbatoio la benzina sufficiente per percorrere solo la prima parte di gara.
La macchina leggera gli permise di sorpassare nei primi giri ben cinque vetture, suscitando così l'entusiasmo degli spettatori sugli spalti. La benzina chiaramente finì ben presto, ma lo scopo era comunque raggiunto: i suoi tifosi potevano sentirsi soddisfatti. Nelson posteggiò la propria Brabham senza benzina a bordo pista, e riprese posto sulla sua carrozzella in attesa del recupero fisico completo.

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