Uno di un certo talento

Si presentò al primo fine settimana di gare a cui partecipò - a 17 anni - scendendo dalla Rolls Royce del padre, dando a tutti l'idea del viziato figlio di milionari che aveva voglia solo di cercare qualche emozione sulle due ruote. Ben presto in parecchi capirono che mai prima impressione fu così sbagliata.
Mike Hailwoood vinse nel primo anno completo di gare su due ruote tre prove ACU Gold Stars - un campionato britannico - e per i successivi due anni le vinse tutte e quattro. A 19 anni si laureò campione del mondo nelle 250, e fece incetta di vittorie anche in quella prova terribile e affascinante che risponde al nome di Tourist Trophy; insomma il tipo possedeva un certo talento.
Talento che una volta passato alle quattro ruote si manifestò sempre e comunque, anche fuori dalle piste.
Carattere estroverso - a dir poco - in occasione di una gara in Brasile di Formula 2 la sera prima della gara Mike si trattenne sino alle prime ore del mattino al bancone del bar dell'Hotel con un giornalista; ovvio che all'albeggiare le condizioni dei due erano al limite della decenza.
L'assenza del giornalista al momento del via della gara fu notata da numerosi suoi colleghi; Hailwood invece non solo si presentò al via della gara, ma come recita la classifica del "II Torneio do Brasil - Round 3 - Interlagos" del 1972, vinse la gara con un discreto margine su Tim Schenken  e Clay Regazzoni.

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