Doppia bandiera a scacchi

Gp d'Inghilterra 1985, si correva a Silverstone, ma la Silverstone da pelo, quella senza il taglia e cuci a cui è stata sottoposta negli ultimi decenni, l'anno del record di velocità in prova di Keke Rosberg sul missile Williams motorizzato Honda Turbo.
Comunque sia, la faccenda di cui si vuole parlare qui non ha nulla a che fare con velocità o tempi sul giro, piuttosto di un inghippo regolamentare, certo raro, ma a quanto pare possibile.
Capita dunque che la bandiera a scacchi durante il suddetto Gp venga abbassata davanti al muso delle vetture non al 66° giro, come previsto, ma al 65°. I piloti seguendo le indicazioni delle proprie squadre proseguono a pieno ritmo ancora per un giro, giusto per rivedere di nuovo la stessa bandiera sventolata davanti ai propri occhi alla fine del 66° giro.
Il regolamento prevede che in caso di bandiera ritardata venga tenuto conto della classifica al termine dei giri previsti delle gara, ma in caso di bandiera anticipata deve essere considerata la classifica al momento dell'abbassarsi della bandiera. Gara quindi conclusa al 65° giro, e se per la vittoria di Prost poco cambiò quel giro in meno effettuato - vien da dire che capitò a fagiolo visto il giro di vantaggio che rifilò al secondo arrivato, Michele Alboreto su Ferrari - per altri quel giro in meno significò qualcosa. E' il caso di Jacques Lafitte su Ligier che ruppe il motore proprio durante il 66° giro, ma che grazie alla conclusione anticipata non perse il terzo posto; o di Warwick su Renault che avendo rotto al 65° giro riuscì a qualificarsi comunque al 5° posto. Una beffa invece per le due Brabham, che non poterono godere delle due defaillances meccaniche, e nemmeno lo zio Bernie, a quel tempo patron della squadra inglese, poté farci molto.

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