Gp Corea 2010: qualche grafico

La rottura del motore Renault di Vettel ci ha scippato di uno dei finali di gara probabilmente più palpitanti dell'intera stagione. Vettel procedeva secondo suo consueto stile, vale a dire controllo e mai vantaggi troppo cospicui, ma Alonso non avrebbe in ogni caso mollato facilmente la presa. La chiave per decidere il vincitore della singola tenzone sarebbe stata probabilmente il consumo delle gomme, usurate e surriscaldate dalla progressiva asciugatura della pista. Hamilton ha mollato completamente il colpo negli ultimi giri; Alonso invece sembrava averne ancora; per Vettel non lo sapremo mai.
Ecco comunque la solita rassegna di grafici relativi al Gp, grafici che anche con il loro andamento "diverso", dimostrano quanto sia stata anomale la gara coreana.
Partiamo dal consueto grafico relativo alle posizioni in gara. Si nota il clamoroso buco lasciato dai due della Red Bull in cui ci si infilano troppi problemi sia Alonso che Hamilton. Belle anche le progressioni di Schumacher e Barrichello, ma fantastica quella di Liuzzi.



Passiamo poi al parallelo tra i tempi in gara dei primi tre. Alonso dimostra nel finale di poter reggere l'eventuale confronto di Vettel, il quale prima dei problemi gira decisamente più costante. Serie di gran giri invece per Hamilton dal 39° al 44°, ma poi le sue gomme non gli permettono di reggere il ritmo di Alonso.



Per la serie "Il gioco delle coppie" partiamo dalle due coppie "pesanti" che sono arrivate in fondo alla gara. Sia per Mclaren che per Ferrari la differenza di prestazioni tra i due piloti delle scuderie è più che evidente. In particolare la giornata no di Button è quanto mai esemplificata.





Peccato invece per Petrov, perchè la botta spaventosa all'ultima curva ha compromesso una gara che poteva portarlo in alto. Anche dai tempi in gara si vede come il russo in certi tratti non sia stato molto distante da Ronert Kubica.



Per Liuzzi dopo la sfortuna delle ultime prove, ecco una gara solida, conclusa con un arrivo nei primi dieci che da un senso alla sua conferma per il 2011 in Force India. Per il compagno Sutil una gara da incubo, nervosa nella linea dei tempi, costellata da errori a non finire, a quanto pare causati da grossi problemi ai freni.



Qui abbiamo invece due copie arrivate a punti, quella Williams e quella Sauber. Molto equilibrio, e buona prova di Hulkenberg che onestamente non meriterebbe proprio di perdere il posto in Williams per il 2011.




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