Gp Giappone 2010: beati gli ultimi

Sempre particolare il Gp del Giappone. Che sia il Fuji o Suzuka, l'atmosfera orientale e quella pioggia torrenziale che puntualmente allaga il circuito regalano sempre incertezze e sorprese a questo appuntamento. Ultimamente poi, con il ritorno in calendario di Suzuka (chiamata da molti la Monza d'oriente), l'appuntamento è sempre più sentito e i piloti paiono voler ringraziare il grande affetto del pubblico con prestazioni di assoluta bravura.
Questo Gp, per quanto riguarda la nostra classifica, conquista il singolare primato di maggior numero di sorpassi in totale. Sui sei piloti arrivati a punti, cinque hanno guadagnato ben otto posizioni rispetto alla loro griglia di partenza, un numero davvero grande, aiutato molto dai ritiri e sfortune degli altri concorrenti. Visto questa particolare parità, si è messa in atto una delle regole principali della "Beati gli ultimi", e cioè quella della di contare per prima il pilota partito più arretrato in griglia, ed ecco che il vincitore di oggi è il ritrovato Sakon Yamamoto.
Nove punti che fanno dimenticare i problemi meccanici e salutari del passato, ricominciando la scalata in classifica bruscamente interrotta. Secondo Senna, sottolineando come la HRT voglia fare bottino pieno nella classifica costruttori in puro stile Red Bull. Bene anche Kovalainen che finalmente torna nelle posizioni che contano.
E Kobayashi? Il samurai del circus prende un solo punto, segnando però il giro più veloce. Un piccolo premio, ma pur sempre un ringraziamento per lo spettacolo che ci ha offerto in gara. Se continuerà così il titolo 2010 della "beati gli ultimi" potrà essere davvero suo. A seguire classifiche aggiornate.



MAGLIA NERA
Il sorpasso finalmente è riuscito. Dopo settimane difficile vanificate con ritiri e guasti, il nostro Jarno Trulli scalza l'indiano Chandhok e si prende la testa della classifica, divenendo il pilota più vicino al titolo. Un inseguimento durato quasi tutta la stagione, finalmente concluso e certamente aiutato dall'impossibilità dell'indiano di difendersi. Un vero peccato per lo spettacolo, ma di Grassi comunque (questa volta ritirato) resta staccato di pochissimi punti e pronto ad approfittare di ogni passo falso dell'italiano.
Un altro colpo di scena interessa la Mercedes. Per la prima volta infatti va a punti Nico Rosberg che, "grazie" al cedimento della sua sospensione posteriore, si classifica ultimo e guadagna ben nove punti, entrando in classifica proprio davanti al compagno Schumacher. Neanche in questa speciale classifica il sette volte campione del mondo riesce a battere il giovane biondino. Per i costruttori tutto è praticamente deciso e già dal prossimo appuntamento, salvo particolari ritiri, la HRT potrà vincere matematicamente il titolo. A seguire classifiche aggiornate.


(commento e classifiche di Riccardo Cangini)

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