Gp Giappone 2010: i più e i meno

Gara, ma anche fine settimana, a senso unico. Suzuka doveva essere il giardino di casa per le Red Bull, e così è stato. Vettel perfetto per tutti e tre i giorni, onore a Seb dopo tutte le critiche che gli sono piovute addosso; Webber giudizioso, e senza stare a far casini con ordini di scuderia più o meno velati, le lattine blu hanno portato a casa bottino pieno. Alonso arriva comunque terzo a pochi secondi, ma l'impressione è che le Red Bull abbiano corso con il freno a mano non dico tirato, ma nemmeno abbassato sino in fondo. In Mclaren invece si è riso veramente poco: Button ci ha provato con una tattica diversa, e non ne ha ricavato molto; Hamilton continua nel suo periodo nero, ma aspettiamo a chiamarlo fuori dalla lotta per il titolo, rimane uno che può vincere tre gare di fila senza troppi problemi.
Vediamo comunque adesso di giocare con i più e i meno da Suzuka:


Piloti
Efficace:

Vettel  (se si corresse sempre a Suzuka per Vettel sarebbe una vera pacchia: il 2010 è stato il sequel dell'edizione 2009. Della serie "Chi l'ha visto?", ha controllato ogni singolo metro del fine settimana giapponese, e proposto solo i lati positivi del pilota Vettel: ovverosia uno in grado di fare la differenza.
Webber riesce ad arrivare secondo, rafforzare la leadership del mondiale, stare lontano dai guai, sia al via che in gara, era quello che voleva; Alonso ha portato a termine il "llivello" giapponese senza sbagliare nulla, solito martello, ed è sempre incollato alla cima del mondiale.)
Massa (la seduta psicologia Montezemoliana non ha dato certo i risultati sperati; prove incolori per il brasiliano e gara ancora peggio se possibile. Da Hockenheim per Felipe in avanti è iniziato il calvario, e onestamente per lui la cosa migliore sarebbe cambiare aria, altrimenti rischia di bruciarsi.
Cambia il compagno di squadra, ma Senna rimane sempre dietro.)


Combattivo:

Hamilton (solo il maledetto cambio - sia in prova che in gara - lo ha tolto dal podio, e da una lotta con Alonso che sarebbe stata decisamente appassionante. Brutto periodo per l'inglese.) 
Kobayashi in casa propria ha dato spettacolo, un degno assistente del professor Hamilton alla cattedra di "Arte del sorpasso". Finalmente una gara "viva" per Schumacher.
Heidfeld (intendiamoci, la sua gara è stata assolutamente positiva e questo giudizio è un po' andare a raschiare il fondo, ma paragonata a quella del compagno di squadra la condotta di gara del tedesco è apparsa sicuramente meno appariscente. Certo questo è da sempre il modo di correre di Nick)


Fortunato:

Alonso (Kubica perde le ruote; Hamilton le marce; certo un bell'aiuto per la rincorsa al podio dello spagnolo.
Anche per Webber direi che il ritiro del polacco è stato un grosso aiuto)
Hamilton/Kubica (per l'inglese una fine settimana a dir poco maledetto, qualche errore suo, ma anche parecchia mala sorte; per Robert dopo una qualifica fantastica e una partenza ancor di più, si è ritrovato su tre ruote: senza parole.
Liuzzi questa volta non centra nulla, si è preso una Ferrari nel fianco dopo pochi metri, ma colpe non ne ha proprio)


Auto
Efficace:

Red Bull (i distacchi a fine gara credo siano un po' bugiardi, in giappone il margine delle Red Bull non è degnamente testimoniato dal paio di secondi presi da Alonso. E per fortuna a Suzuka si corre una sola volta l'anno
Non sapremo mai cosa avrebbero potuto combinare Kubia e Petrov con le Renault, ma l'impressione è che il potenziale della macchine francesi fosse decisamente alto.)
Toro Rosso (ancora una volta da ultima del primo gruppo, per Buemi e Alguersuari un'altra gara a braccetto in fondo al gruppo.
Ho sempre difeso i tre nuovi team, ma i due secondi di distacco in prova rimediati da Virgin, Lotus e Hrt. - dopo 16 gare - sono semplicemente avvilenti)

1 commento:

Cangio91 ha detto...

Bravissimo acorba67!!

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