Gp Abu Dhabi 2010: beati gli ultimi

Appuntamento finale per la nostra "Beati gli ultimi". L'ultima gara del campionato ci ha riservato delle sorprese davvero incredibili, segno che questo 2010 difficilmente riusciremo a dimenticarlo. Se da una parte il nuovo campione del mondo è un giovane tedesco, biondo, occhi azzurri e un sorriso da bambino, il nostro nuovo numero uno parla indiano, capelli scuri e occhi di un marrone profondo. Signori, Karun Chandhok è il campione dalla "Beati gli ultimi".
Successo incredibile visto l'accesa lotta susseguitasi nel corso dei vari Gp, ma ancora più impreziosita dal fatto che l'indiano non è più salito su una monoposto dal Gp di Gran Bretagna, ovvero più di nove gare senza poter marcare punti. Il fatto che per tutto questo tempo sia riuscito a tenere comunque la leadership è chiaro segno del perfetto lavoro seguito durante la prima parte della stagione. Una continuità di punti impressionante, un bottino che è riuscito a resistere sino alla fine. Il distacco comunque dal secondo è davvero minimo: un punto appena.
Lo spagnolo Alguersuari era partito bene, ma durante la stagione le sue prestazione sono state troppo altalenanti. Proprio ad Abu Dhabi Jaime ha mostrato tutto il suo talento, guadagnando ben otto posizioni e meritandosi i nove punti, ma non è bastato. Karun è riuscito a portarsi a casa la coppa del vincitore.
Il nostro Liuzzi ci aveva fatto sperare sino alla fine, purtroppo però il pericoloso frontale con Schumacher lo ha tagliato subito fuori dai giochi. Bene anche Rosberg che segna un finale in crescendo e scala notevolmente la classifica.
La HRT quindi interpreta appieno la parte della Red Bull. Piloti e costruttori, lasciando agli avversari solo briciole e rimpianti. Vedremo se l'anno prossimo riusciranno a ripetersi, anche se tante altre sorprese ci aspettano in futuro. A seguire le classifiche finali:


MAGLIA NERA
Jarno Trulli c'è la fa. Dopo Giancarlo Fisichella, vincitore nel 2009, il campionato della "Maglia Nera" resta nella penisola italica grazie a Jarno che con la sua Lotus segna il punteggio più alto di tutti. Una sfida per niente facile, visto che quest'anno molti piloti ambivano al premio, ma ancora una volta la costanza di risultati ha premiato. Curioso il fatto che proprio nell'ultimo Gp Trulli guadagna il massimo del punteggio, grazie ad una vettura che durante la gara perde letteralmente pezzi. Un problema che però gli ha consegnato la matematica certezza del titolo. Distanziato da più di dieci punti troviamo il brasiliano Di Grassi. Incredibile come i primi due della classifica non siano i piloti della HRT, campione del mondo costruttori.
Terzo Chandhok, rimasto nelle posizioni che contano nonostante il licenziamento a metà stagione. Se fosse rimasto sino alla fine il titolo sarebbe stato suo. Da notare Klien che in sole due gare riesce a scalare la classifica, avvicinandosi pericolosamente ad Alguersuari.
Infine vediamo come la prima parte della classifica sia dominata dai piloti delle tre scuderie debuttanti. Chiaro segno del livello nettamente differente rispetto alle altre scuderia.
Nel 2011 Trulli è chiamato alla conferma, anche se il suo nuovo Team "F1 Malasya" potrebbe fargli cambiare prospettiva e ambire a campionati più gratificanti. Non ci resta che aspettare per sapere la risposta.
A seguire le classifiche finali del 2010.


Stagione conclusa dunque, un ringraziamento a tutti coloro hanno avuto la pazienza e la voglia di seguire queste classifiche un poco anomale, ma vedere la realtà da un punto di vista alternativo non fa mai troppo male. Ci si vede nel 2011.

(Commento e classifiche di Riccando Cangini)

2 commenti:

AutoRicambi ha detto...

E' stato comunque un bel campionato! Beati tutti se hanno dato il massimo del loro impegno!

acorba67 ha detto...

assolutamente, pensare che poi gente come Trulli e Kovalainen non si sono fatti troppi problemi a imbarcarsi in un'avventura del genere...

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