Gp Brasile 2010: i più e i meno

Alla fine nessuno potrà dire che se ne sono andati con un pugno di mosche in mano. Quelli della Reb Bull, gli allegroni, gli "stolti" che non decidono le posizioni ai box, hanno comunque portato a casa un titolo mondiale, quello costruttori, e se per caso riuscissero anche a farcela in quello piloti, non ci sarebbe buco nel mondo in cui nascondere certe teste in rosso. Vettel è stato il solito metronomo: mai un centesimo oltre il necessario, ma quasi mai raggiungibile dagli avversari; Webber quasi al suo livello.
E per fortuna di Maranello al volante della Ferrari c'è Fernando Alonso, e questa è la grande fortuna della Ferrari 2010: lo spagnolo sta vincendo il campionato letteralmente con le sua mani, un pilota incredibile, forte e consapevole della propria forza in ogni secondo di gara e prove, semplicemente grandioso nella condotta di gara.Quasi commovente invece Lewis Hamilton nel suo non cedere, nel provarci sempre e comunque nonostante tutte le logiche lo condannino, un vero pilota d'altri tempi. Button ha giocato tutti i jolly possibili a disposizione, ma nella stessa pista che l'aveva laureato campione del mondo nel 2009 questa volta ha dovuto abdicare, nonostante una gara eccezionale. E adesso tutti ad Abu Dhabi, dove converrà riempirsi di ansiolitici.
Vediamo però adesso di giocare con i più e i meno da Interlagos:


Piloti
Efficace:

Hulkenberg  (alla fine è arrivato solo ottavo, ma quel giro in prova ha scioccato letteralmente tutti. Anche in gara nei primi giri ha guidato una macchina molto più nervosa delle concorrenti senza errori, e soprattutto senza scorrettezze e ottusità di guida che avrebbero rappresentato un danno incalcolabile per gli avversari. Ha la testa per vincere gare anche in Formula 1, questo è certo.
Per Alonso, Vettel e Webber gara pressoché perfetta per tutti e tre: esisteva un copione da rispettare e ognuno dei tre l'ha recitato alla perfezione.)
Massa (nemmeno l'aria di casa è servita, c'è ben poco da dire, ormai la litania delle gomme non in temperatura passa sopra le orecchie di tutti: sicuramente non sente la macchina, ma il problema è da ricercare altrove.
Brutto errore di Liuzzi in gara, dopo che anche il sabato esce fuori pista e litiga persino con il compagno di squadra. Per Barrichello prosegue la maledizione di Interlagos, probabile che per lui sia più facile vincere un intero campionato che non una singola gara in casa sua)


Combattivo:

Hamilton (il solito indomito, ha lottato come un leone cercando in ogni curva di tirare fuori il massimo dalla sua Mclaren. Per lui rimane una possibilità teorica di vincere il campionato, ma l'eventualità di una sua vittoria nel mondiale rimane al pari di un'invasione di cavallette, o divisione delle acque, e altre eccezionalità bibliche.  
Button ha comunque cercato di fare il massimo, alla fine è arrivato poco dietro il compagno di squadra, e con la Mclaren di fine 2010 questo è un gran risultato. Bella prova di carattere di Rosberg, che dopo prove difficili, in gara dimostra che evidentemente non sopporta proprio vedere il compagno di squadra davanti a lui)
Heidfeld (la Sauber non era certo la migliore del lotto, ma il tedesco, a differenza del compagno che ha provato di tattica ad agitare il personale vaso degli eventi, finisce per beccarsi un drive through per aver ostacolato Rosberg nelle concitate fasi del dopo Safety Car. E' finito ultimo del "normali".
Ancora in difficoltà Petrov, gara anonima impacchettato nelle retrovie.)


Fortunato:

---- (onestamente non se ne sono visti di episodi tali da essere considerato qualcuno fortunato.)
Massa (certo lui è stato quanto di più lontano dal rappresentare un aiuto ad Alonso, se poi ci si mettono anche i dadi ruota fissati male durante le soste ai box...)


Auto
Efficace:

Red Bull (ogni aggettivo sulla RB6 è ormai inadeguato. Questa è una macchina a livello della MP4/4, della Lotus 79, della F2003GA, insomma una leggenda delle corse che per nostra fortuna sta ancora correndo.
La Ferrari è stata comunque di poco sotto il livello delle lattine blu, e grazie a Fernando Alonso è nella posizione migliore per vincere il campionato piloti. Poi magari lo vincerà proprio per "quei" sette punti, ma comunque la resurrezione rossa a partire da Monza è stata impressionante.)
Force India (il 2010 doveva essere la stagione della consacrazione dopo gli exploit 2009: ne è nata una stagione monca, piena di problemi tecnici, ma anche di errori di guida dei piloti. Interlagos ne è stata l'ennesima conferma.
Ormai l'handicap delle Mclaren nei confronti di Red Bull e Ferrari è conclamato, con ogni probabilità per loro tutto è rimandato per l'anno prossimo.)

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Hamilton in questo fine campionato mi ha deluso molto , è stato solo la brutta copia del campione che ammiravo , prima butta via 2 gare e perde la leadership del mondiale ( Monza e Singapore ) dove contava prendere punti .
Poi regala la posizione ad Alonso in Corea e Brasile con 2 errori di guida , senza questi ultimi 2 sbagli avrebbe 10 punti in + lui e 10 in meno Alonso , aggiungiamo i 2 zero di cui sopra ed ecco che a questo punto avrebbe già potuto avere il mondiale in tasca ... invece ...
Questo ragionamento era solo per spiegare la mia delusione nei suoi confronti , si potrebbe fare lo stesso discorso con tutti i pretendenti al titolo .
Questo mondiale lo vince chi sbaglia meno .

acorba67 ha detto...

La mia personale impressione è che certi errori di Hamilton (Monza a parte) siano stati causati dal tentativo di mantenere il ritmo di Ferrari e Red Bull con una Mclaren che ormai è inferiore... concordo assolutamente sul discorso che alla fine vincerà quello che ha sbagliato meno

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