Gp Brasile 2010: qualche grafico

Fernando Alonso nel dopo gara ha detto che il tempo perso a inizio gara, e nella ripartenza dopo la safety car, ha compromesso la sua rincorsa nei confronti delle due Red Bull: l'ipotesi sembra confermata dal suo recupero nel finale a suon di giri veloci, mentre in quello iniziale - con lo spagnolo impegnato nel sorpasso ad Hulkenberg - le due lattine blu sono sembrate decisamente superiori in quanto a passo rispetto alla Ferrari.
Vediamo comunque i soliti grafici relativi al Gp, grafici che da questo appuntamento cambiano radicalmente.
Quello che vedete qui sotto sono due grafici interattivi, uno relativo alle posizioni in gara, e l'altro ai tempi sul giro sempre in gara. Il groviglio di linee che appare a prima vista può apparire sconcertante ma iniziando a deselezionare o selezionare i nomi dei piloti nella legenda è possibile ricavare il grafico che interessa.

In quello relativo alle posizioni in gara balzano all'occhio le risalite di Jenson Button e di Nico Rosberg, ma anche il calvario di Felipe Massa. Si può anche notare come Kubica, una volta arrivato alle spalle di Nico Hulkenberg, non riesca più a schiodarsi dalla posizione. Comunque il grafico è qui sotto e chiunque, volendo, può giocarci come vuole:

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Passiamo adesso al grafico relativo ai tempi sul giro, spaghettata ancor più incomprensibile a prima vista, ma deselezionando e selezionando i piloti dalla legenda qualcosa di più chiaro inizia ad apparire. Attivando solo la linea dei tempi dei primi quattro in classifica - Vettel, Webber, Alonso e Hamilton - si vede come la prima parte di gara da parte dei due Red Bull sia stata devastante, con Alonso che si riporta a livello dei due in blu a partire dall'11° giro, per poi riallontanarsi dopo il pit stop e dopo la Safety Car, e poi andare lui sotto la linea di Vettel e Webber negli ultimi giri, ma a quel punto vai a capire tu quanto ne avessero ancora i due là davanti.
Altra selezione interessante potrebbe essere quella che ci permette di valutare l'effetto "Hulkenberg", ovverosia selezionando solo Hamilton, Alonso e Haulkenberg, è palese come sia l'inglese che lo spagnolo solo una volta liberatisi del tedesco - comunque autore di un giro fantastico in prova - riescano poi a raggiungere il proprio standard di prestazione in gara:


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Sperando di aver fatto cosa gradita - perlomeno per chi ha la pazienza e la voglia di seguire con interesse certe curve - ci si vede settimana prossima.

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