Occasione mancata

Certo che se la deve essere sognata per parecchie notti, magari non proprio in quella in cui fu trovato morto nella sua casa di Vienna nel 2001.
Otto Stuppacher, pilota austriaco con un discreto curriculum nelle corse sport e in salita, aveva la naturale ambizione di partecipare a un Gran Premio di Formula 1. E quando la squadra privata austriaca ÖASC acquistò una Tyrrell 007, dismessa dal team ufficiale, per partecipare al Gp d'Austria del 1976, e gli propose di presentarsi al via della gara, sembrava proprio che quel sogno potesse realizzarsi.
La sua iscrizione però - nonostante giocasse in casa - venne rifiutata dagli organizzatori adducendo come motivazione la scarsa esperienza del pilota. Stuppacher non si diede per vinto, cercò di ottenere l'appoggio delle altre squadre organizzando una petizione a sostegno della sua partecipazione alla gara, ma l'iniziativa non ottiene il risultato sperato.
Niente GP per lui.
Si ripresentò a Monza, cercando la qualificazione sempre al volante della Tyrrell 007, ma il suo tempo risultò abbondantemente oltre ogni limite buono per qualificarsi. Rassegnato, e ormai convinto che nessuna petizione presso gli altri team avrebbe potuto levargli dal groppone quei secondi di troppo, Otto prese l'aereo per Vienna.
Storia finita? Ma nemmeno per sogno.
James Hunt, Jochen Mass e John Watson si videro annullati i tempi delle prove ufficiali a causa dell'utilizzo di benzina irregolare. Questo avrebbe significato per Stuppacher l'ammissione automatica alla griglia di partenza del GP d'Italia... ma ormai lui era sull'aereo, e nemmeno questa volta riuscì a presentarsi al via di un GP.
Ci riproverà, sempre quell'anno, in Canada e a Watkins Glen, ma senza risultato, e i secondi rimediati dal primo nella lista dei tempi - 27 secondi dalla pole di James Hunt - non lasciarono molto spazio per ulteriori discussioni.

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