Piccoli piloti stupiscono

Prendi una massa di giovani piloti cresciuti a pane e motore; concedi a loro la possibilità di salire per un giorno su una vettura di F1; falli correre in un tracciato di ultima generazione. Il risultato che si otterrà farà sbalordire anche i più scettici. Finito l'incredibile mondiale 2010, i box si sono momentaneamente riaperti per dare spazio ai test dei giovani piloti. Un fatto tanto importate quanto raro in un epoca dove i giri di prova sono vietati per la maggior parte dell'inverno. Tanti nomi e facce nuove a bordo dei bolidi che ormai tutti conosciamo. Tante storie e modi diversi di correre. Chi è lì perché parte di un contratto firmato (vedi Bianchi, Paffet, Perez), chi questo test se lo è guadagnato vincendo campionato minori, chi invece ha ricevuto da sponsor o ricchi genitori i soldi necessari per affittare a ore un sedile di una monoposto. Un bel gruppo molto variegato che ha comunque stupito il mondo intero.
Anche se le condizioni della pista erano notevolmente migliori rispetto al week-end di gara, i giovani piloti hanno dimostrato incredibile capacità di adattamento, girando sin da subito su tempi clamorosamente interessanti. Addirittura chi avuto l'onore di lavorare per due giorni interi con il team senza dover condividere il volante con nessuno (Ricciardo, Bianchi, Bird) è riuscito ad avvicinare ed abbassare la pole fatta segnare dal neo campione del mondo Vettel.
Inequivocabile segno di una generazioni di piloti dall'altissimo livello agonistico. Talenti cresciuti con il mito della F1 e ormai pronti a divenirne i protagonisti a un'età incredibilmente precoce. Segno che la formazione delle nuove leve è totalmente cambiata rispetto al passato, ma non per questo la qualità è venuta meno.
Anche in Italia abbiamo la riprova di questo con Valsecchi. Salito sulla lenta HRT, in poche tornate è riuscito a scalare la classifica, risultando il più veloce in assoluto tra tutti i piloti delle scuderie debuttanti (anche più veloce del quotato Maldonado).
Pian piano impareremo a riconoscere i nomi e volti di tutti loro, visto che il loro destino in F1 è praticamente certo. Una nuova ventata di novità, con tante certezze alle spalle ma anche tante promesse da mantenere.

 (articolo di Riccardo Cangini)

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