Stagione 2010: i più e i meno

Chiusa la stagione, ma con i motori ancora accesi, non poteva mancare l'appuntamento finale dei "più e meno", primo capitolo di una piccola retrospettiva in più puntate sull'anno appena trascorso; e che anno!
Eravamo partiti con l'attesa per i test con il contagocce, l'eccitazione generata dal ritorno di Schumacher e dall'arrivo di Alonso a Maranello: se nel primo caso la delusione è stata piuttosto evidente, nel caso di Alonso - titolo sfumato all'ultimo a parte - non si può certo dire che l'arrivo dello spagnolo a Maranello non abbia prodotto i risultati sperati. La Red Bull minacciosa del 2009 è diventata la macchina "quasi" perfetta del 2010 e solo "grazie" alla libertà concessa ai piloti da parte del team austriaco il campionato ha mantenuto interesse sino all'ultimo secondo.
Vediamo comunque i più e i meno della stagione 2010:

Piloti
Efficace:

Vettel  (alla fine ha vinto, e chi vince ha sempre ragione. Certo guidava la macchina migliore; ma questo ragazzo ha fatto dieci pole position, e dieci sono tante, perché è vero che con le pole non si portano a casa punti, ma farne dieci vuol dire andare forte, in ogni condizione, di pista, fisica e anche mentale, vuol dire andare forte se hai mal di stomaco o il raffreddore, insomma se vai a vedere chi si è portato a casa dieci pole in un anno scopri che - chissà com'è - non sono proprio dei lenti. Da Suzuka in avanti poi è stato un miraggio per tutti gli avversari, compagno di squadra compreso, e, sembrerà banale, bisogna essere i migliori per portare al limite la macchina migliore. Ha fatto errori grossolani - Ungheria e Belgio - ma ha anche perso gare già vinte - Bahrain, Australia e Corea - per pura sfortuna. Insomma comunque la si rigiri Seb questo titolo se l'è proprio meritato.
E la lista non finisce qui, come non considerare positiva la stagione di  Mark Webber che ha messo in crisi la sua squadra con una stagione quasi fantastica, e quella di un Button che per poco non faceva lo sgambetto dell'anno al super quotato compagno di squadra? Della compagnia anche Barrichello, per la prima volta nella sua carriera più efficace e veloce del vecchio e titolato compagno di squadra in Ferrari, e Alguersuari protagonista di una stagione con pochi errori e parecchia sostanza.)
Massa (La litania è sempre stata la stessa: "le gomme non vanno in temperatura", ma dopo un tentativo di resistenza nella prima gara della stagione ben preso il brasiliano è stato annullato dalla presenza di Alonso in squadra. Forse lo spagnolo non voleva rischiare un altro 2007, con un compagno di squadra scomodo e veloce, e allora ha subito messo le cose in chiaro. I vertici Ferrari poi hanno deciso che a loro andava bene così, e i risultati si sono visti. Avere un Massa impaurito e abbacchiato a occupare un sedile rosso rischia di essere solo un peso insostenibile anche per il 2011.
Brutta stagione di Liuzzi, certo gliene sono capitate di tutti i colori, e la Force India non ha mantenuto le promesse di fine 2009, ma troppe volte ha sbagliato in prova e in gara. Doveva essere la stagione della svolta e invece Liuzzi rimane ancora un talento indecifrabile. Anche Buemi ha sinceramente deluso, forse colpa della macchina che non ha mai digerito, ma quest'anno è stato troppe volte superato dal compagno di squadra, e questa è una brutta inversione di tendenza per lui rispetto al 2009)


Combattivo:

Kubica/Kobayashi/Hamilton (tutti e tre, certo in diverse situazioni di classifica, hanno sempre dato il massimo. Il polacco ogniqualvolta ne ha avuto l'occasione ha dato sempre fastidio ai top team; il giapponese si è distinto per uno spirito d'altri tempi, dimostrando in più di un'occasione che - a dispetto di ogni evidenza - le possibilità di sorpasso anche con una F1 moderna sono praticamente infinite; l'inglese ha pagato a caro prezzo la sua grinta, con due incidenti - a Monza e a Singapore - che hanno distrutto le sue speranze iridate, ma la cattedra di "arte del sorpasso" è saldamente nelle sue mani.
Qui è comunque d'obbligo citare la stagione "imperfetta" di Alonso, motivatore, trascinatore, mai domo nonostante a metà luglio nessuno a Maranello credesse più nel titolo. Lo spagnolo stava per concludere con successo una rincorsa epica, gli è andata male, per tanti e troppi motivi, ma l'anno scorso ci riproverà, e magari le cose potrebbero andare meglio. E non dimentichiamo Rosberg, nel pieno della ragione quando dice che la sua stagione non è stata sottolineata a sufficienza: il tedesco ha relegato al ruolo di seconda guida lo Schumacher 2010, magari non proprio una gran dimostrazione di velocità pura, ma di forza mentale sicuramente.
Una citazione d'obbligo anche per Trulli, Kovalainen, Glock, di Grassi, Senna, Chandock, che contro ogni evidenza ci hanno provato lo stesso.) 
Heidfeld (quasi non ci si è accorti del suo ritorno, e lo scrivo con una certa amarezza perché Nick nel suo modo di correre poco appariscente è sempre stato comunque uno per cui valeva la pena di occupare un posto in griglia. Certo entrare a stagione in corso - se non praticamente finita - non è facile, ma nei pochi Gp disputati non c'è stato alcun segno di risveglio.
Solo nelle ultime gara Schumacher è sembrato ritrovare una certa sintonia con la "chimica" di un Gp. Per il resto ha trascorso la stagione quasi da passeggero su una Mercedes anche non troppo competitiva )


Fortunato:

Massa (a meno di sorprese sembra avere il sedile assicurato in Ferrati nel 2011, e dopo una stagione come quella appena passata vuol dire avere se non fortuna, almeno il manager giusto:))
Schumacher (la motivazione di questa scelta è quanto mai semplice fosse rientrato con il suo amico Ross Brawn nel 2009 avrebbe avuto in mano la quasi invincibile Brawn Gp, e chissà che fiumi di inchiostro commovente sarebbe stato sparso per celebrare il ritorno del grande campione ancora vincente. Invece ha sbagliato clamorosamente i tempi, e i toni dei commenti sulle sue prestazioni sono stati decisamente diversi.
Per Liuzzi vale la pena di sottolineare come in parecchie occasioni sia stato più vittima che non colpevole degli incidenti in cui è rimasto coinvolto.)


Auto
Efficace:

Red Bull (la sorpresa del 2009 si è trasformata in una macchina praticamente imbattile. Solo in occasione del Gp di Turchia - dove la Mclaren si è quasi avvicinata a prestazioni - e a Monza - dove i rettilinei hanno reso inutile tutto il carico generato dalla RB6 - ha dato un'impressione di normalità, ma subito dopo ha anche dato l'impressione che a Newey & Co. fosse sufficiente girare semplicemente una molla messa da qualche parte nel posteriore per distanziare di nuovo tutti.
La Ferrari  ha avuto comunque il merito di saper rincorrere, e non è una cosa semplice, dal punto di vista dello sviluppo. La F10 nel complesso ha fatto più che degnamente - perlomeno nelle mani di Alonso - il proprio dovere. Stagione oltre le previsioni per Renault e Williams, certo grazie anche a Kubica e Barrichello.)
Lotus/Hrt/Virgin (per queste tre squadre, osteggiate dai più a inizio stagione, ma sopportate un po' per simpatia, un po' perché si sperava che prima o poi migliorassero, non si è mai vista la luce. Si spera nell'anno prossimo, nel mescolamento di carte, alleanze tecniche, e sponsor, perché un altro anno a due secondi dall'ultimo dei normali sarebbe una cosa inaccettabile e probabilmente decreterebbe la fine di questi team.
Certo vinceranno ancora, magari già l'anno prossimo, ma forse per la Ferrari è necessario un cambio di direzione, ben più complesso e profondo che non quello della semplice sostituzione di ruoli e persone. Urge comprendere che la ragion di stato ha finito il suo tempo, che il trucchetto perfezionato nell'era Schumacher  ma già in voga da tempo a Maranello - chiedere a Regazzoni e Alboreto tanto per fare due nomi - di concentrarsi su un solo pilota e utilizzare l'altro come aspirapolvere da mandare in pista sembra non pagare più. Soprattutto se ti trovi di fronte una squadra come la Red Bull che se ne infischia e invece di "punte" ne schiera tutte e due: e allora tutte le tattiche vanno a ramengo.)

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