Vincere in autobus

Il Rally di Montecarlo nacque come gara di regolarità nel 1911 e diventò presto popolare tra gli allora precursori delle moderne corse automobilistiche. Essendo nata come "convegno" per automobili provenienti da diversi punti di partenza, la peculiarità della gara monegasca è sempre stata quella di vedere i partecipanti poter scegliere il luogo di partenza da cui poi raggiungere Montecarlo. Ben presto il fattore "itinerario" diventò sempre più determinante ai fini della vittoria finale, e per l'edizione del 1927, in previsione di un inverno particolarmente rigido nel Nord Europa, la maggior parte dei 67 equipaggi al via scelse Atene come punto di partenza. Vuoi mettere la temperata Grecia rispetto al clima rigido delle città del Nord?
Certo che no, e infatti quell'inverno del 1927 si dimostrò freddo, ma anche bizzarro, e capitò che i vincitori Lefebvre e Despeaux - partiti da Koenisberg, città Russa sul Mar Baltico - godettero per tutto il tragitto di un clima tutto sommato accettabile, mentre il resto dei partenti rimase invece invischiato in una serie anomala di tempeste di neve che si abbatterono con violenza su tutta la zona mediterranea.
Ma le sorprese non finirono qui: a causa del particolare regolamento che premiava i partecipanti con il maggior numero di passeggeri trasportati - era un convegno di persone e macchine, la cosa dopotutto non era così illogica - all'ottavo posto si classificò un autobus, al quale gli organizzatori assegnarono con un certo imbarazzo anche la "Coupè de Comfort" che teneva appunto conto del numero di passeggeri trasportati.

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