Babbo Natale ai box

Di tutti i campioni che hanno calcato il palcoscenico del mondiale di Formula 1 rimane uno dei più sottovalutati, ma Graham Hill - oltre ad aver vinto mondiale di Formula 1, 500 Miglia di Indianapolis, e 24 Ore di Le Mans - era anche un personaggio con un'intelligenza, e una presenza di spirito, decisamente fuori dal comune.
Disponibile con giornalisti e tifosi, senza la minima traccia di alterigia, e con una dose infinita di umorismo e savoir-faire celata dietro quei suoi baffi così importanti.
Un episodio, ma ne esistono una miriade, testimonia questa sua attitudine verso le corse e la vita in generale.
Dopo aver concluso una sessione di prove a Brands Hatch, siamo nei primi anni settanta, Graham Hill rientra con la propria monoposto nel paddock. In pochi attimi si ritrova circondato da una selva di bambini eccitati e increduli di poter toccare con mano l'oggetto di tante loro fantasie.
Hill si sfila il casco tutt'altro che contrariato: a richiesta dei bambini si fa fotografare con ognuno di loro per una buona mezz'ora senza mai perdere il sorriso.Finalmente la serie di foto finisce, Graham esce dall'abitacolo e se ne va nel camper a cambiarsi.
Appena uscito dal camper si accorge subito che la faccenda con i bambini è tutt'altro che risolta: il gruppo sembra non voler abbandonare la sua macchina. Hill non si scompone, chiede ai bambini chi di loro vuole entrare nell'abitacolo. Immaginate un po' la risposta?
Hill prende uno per uno quei bambini estasiati, infilandoli nell'abitacolo, e posando con ognuno di loro per una foto ricordo. Non avrà indossato un vestito rosso e una barba bianca, ma l'effetto che ebbe su quei bambini fu straordinariamente simile.

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