Collirio

Jacques Lafitte, pilota dotato di un certo talento e soprattutto di una grande personalità, ha fatto parte di quella grande schiera di piloti che, tra gli anni settanta e ottanta, prima di avere un volante "serio" tra le mani ha dovuto fare la vera gavetta. Laffite, proprio per questo, era anche uno conscio che certe occasioni nella vita ti si presentano una sola volta, e conviene non buttarle via.
Il 1975 lo vede confermato da Frank Williams nel team Williams Formula 1, la macchina è la FW04, macchina non certo eccelsa, ma che lui riesce a valorizzare e addirittura a classificare terza al Gp di Germania, quando ancora si correva nell'"Inferno verde" del Nurburgring. La concorrenza per quel sedile non è cosa da poco, in Williams a ogni Gp ti devi guadagnare la conferma, a ogni rientro ai box hai un mastino come Frank a giudicarti, senza contare che nel caso specifico Jacques deve fare i salti mortali tra impegni ormai presi in Formula 2 e la prospettiva che ormai è aperta in Formula 1.
Forse sarà stata una certa sensazione di rilassatezza a fargli abbassare le "difese", difficile spiegarlo, fatto sta che in occasione dell'ultima prova del Campionato del mondo di Formula 1 del 1975, il Gp Usa East corso a Watkins Glen, la mattina prima della gara Lafitte compie un errore che avrebbe potuto risultare fatale per la propria carriera; ma non lo farà al volante e tanto meno in pista.
Capita che a causa del clima freddo e ventoso decida di inumidirsi gli occhi con del collirio, niente di che in fondo, se non che al posto del flaconcino giusto impugna quello del liquido per la pulizia della visiera del casco. A ben pensarci il non aver potuto partecipare alla gara, è cosa quanto mai insignificante rispetto al rischio corso per Jacques di perdere la vista.

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