Elogio a un telecronista

Meglio scriverla adesso, che è ancora tra di noi, non da apparire come quelli che piangono quando è ormai troppo tardi. Scrivere cosa? Ma un elogio a Mario Poltronieri, l'unica fantastica voce che ha dato le origini alla Formula 1 nella televisione italiana. Lui, e pochi, praticamente nessun, mezzo a disposizione, con la sua voce mai noiosa, eppure nemmeno mai urlata, in qualsiasi situazione, dal duello tra Arnoux e Villeneuve a Digione 1979, alla più noiosa delle sfilate di Mario Andretti su Lotus 79 che parte e saluta tutti quanti; lui e la cabina che tremava al passaggio delle vetture; lui e il rumore assordante per cui è meglio che adesso stia in silenzio; lui e  il sistema di cronometraggio elettronico della Longines-Olivetti, che una volta introdotto era il più fantastico dei regali per un bambino; lui e la litania dei tempi sul giro scanditi con solennità a mo' di araldo di corte; lui e i gli scambi di persona tra compagni di squadra che ogni volta ti facevano sentire uno che ne sapeva parecchio. Insomma Mario Poltronieri era parte, e fondamentale combustibile, per le leggende di quegli anni che in parecchi ci portiamo ancora dentro. Ogni Gp sembrava una questione di famiglia, con i suoi soliloqui che sembravano diretti a te e nessun altro.
Adesso i tempi sono cambiati, senza offendere o sminuire il lavoro o i meriti di nessuno, con internet, e il solo rumore dei motori, puoi seguire la gara come se fossi al muretto box... e forse è proprio per questo che mi è venuta la voglia di celebrare degnamente anche Mario Poltronieri.

2 commenti:

giuliogio ha detto...

Gia ai tempi di De Adamich e Schittone lo rimpiangevamo ma ora, ai tempi di Mazzone e Capelli lui ed il fido Zermiani sembrano proprio degli araldi di una Formula 1 che non esiste più: cio che era sembra sempre molto più bello di ciò che è ma a consolazione di questo luogo comune è che la formula 1 dei anni 70/80 è stata oggettivamente la più emozionante e bella di sempre ed il nostro ne era il perfetto... conduttore

acorba67 ha detto...

condivido in pieno, ed è comunque da sottolineare come con i pochi mezzi a disposizione riuscisse a fare telecronache mai noiose...

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