Il calendario ideale

Quanto tempo passerà prima che la Formula 1 riesca a disintossicarsi dall'overdose Tilke? E chi può saperlo? Chissà per quanto ancora dovremmo sorbirci quelle piste piene di esse in appoggio buone solo per impedire a chi insegue di avvicinarsi a una macchina davanti.  Non è questione di denigrare il lavoro di qualcuno, è solo che i circuiti progettati da questo signore stanno diventando troppi e la biodiversità delle piste - fondamentale per la natura di questo sport - inizia seriamente a essere messa in pericolo. Finiremo con 20 circuiti in calendario progettati da Tilke? Qualcuno lo fermi, please, e visto che è iniziato l'inverno, nevica un giorno sì e uno no nemmeno fossimo in Finlandia, e la fantasia, in astinenza da Gp, si mette ad andare un po' per i fatti suoi, vediamo di immaginare un ipotetico fantastico calendario ideale da Formula 1, magari da applicarsi già a partire dal 2011:

13/03 Bahrain Sud Africa (Niente Barhain, pista tra le peggiori della storia, si va al caldo comunque, ma in Sud Africa, la vecchia Kyalami, quella della Crowthorne e della Barbeque Bend, quella dell'altura che fregava cavalli ai motori).
27/03 Australia (Melbourne è una bella pista, i giusti spazi di fuga che non permettono troppe licenze a chi guida, e qualche punto di sorpasso valido. Da mantenere.)
10/04 Malaysia Oceania (Basta Sepang, il capostipite di tutta una serie di circuiti svuotanti per la Formula 1, lasciamo Sandokan in pace, e rimaniamo invece in Australia, Bathurst, andatevi a vedere la mappa o qualche filmato, e voglio proprio vedere Hamilton e Kobayashi impegnati su quella pista)
17/04 Cina (Shangai ha comunque un ultimo tratto interessante, diciamo che tra le piste delle ultime generazioni è una delle poche da salvare)
08/05 Turchia (La Formula 1 in Turchia ha probabilmente lo stesso seguito della Pelota Basca in Italia, peccato perché parte del circuito di Istanbul rimane comunque piacevole)
22/05 Spagna (Demoliamo Barcellona, non se ne può più, anni e anni di edizioni, e le uniche emozioni sono arrivate da pioggia o rotture meccaniche, si corre ancora a Montecarlo, perché non rispolverare - ovviamente con strutture di sicurezza aggiornate - il Montjuich?)
29/05 Monaco (appunto, finché resisterà Montecarlo nel calendario di Formula 1, nessuna pista o parcheggio di centro commerciale potrà dirsi senza speranze nel poter organizzare un Gp di Formula 1, ma Montecarlo contribuisce a mantenere vivo il mito della Formula 1, quindi non si tocca)
12/06 Canada (Montreal ha sempre regalato emozioni, sin dalla prima edizione corsa nel 1978 con temperature polari, e la fantastica prima vittoria di Villeneuve, quindi altro circuito da mantenere ben vivo)
26/06 Europa (Va bene il concetto di Gp d'Europa, ma basta Valencia, basta, decisamente meglio Donington, teatro anche dell'incredibile edizione del 1993, quella di Senna che cammina sulle acque)
10/07 Gran Bretagna (Silverstone - come Spa, Montecarlo, e Monza - è storia e continuità, oltre che cultura motoristica e centomila persone solo per seguire le prove del venerdì. Questa pista, e il suo pubblico, non si toccano.)
24/07 Germania (Durante l'ultima telecronaca del Gp di Germania l'elicottero per un attimo ha allargato la visuale riprendendo il vecchio tratto di pista ormai in disuso, quella che tagliava la foresta, quei rettilinei che con l'acqua vaporizzata rappresentavano un supremo atto di coraggio, ricreiamo la vecchia Hockenheim!!)
31/07 Ungheria (Altra pista che si affronta non vedendo l'ora che finisca, giri e giri intorno a quella contorsione senza ricavarne nulla, cosa si corre a fare da quelle parti? Rimaniamo allora in Germania, e tortuoso per tortuoso, utilizziamo il Nurburgring, l'anello Nord, quello di 23 chilometri, e chi non lo vorrebbe?)
28/08 Belgio (C'è poco da dire, Spa è fantastica, vedere le monoposto sparate dall'Eau Rouge verso il rettilineo del Kemmel è - per uno che nella vita ha un solo chiodo fisso - molto meglio di qualsiasi cascata del Niagara)
11/09 Italia (Monza chiude la sacra quadriade dei circuiti di Formula 1. Proprio come le sue sorelle - Silversone, Montecarlo, e Spa - più delle sue sorelle, Monza è quello che la Formula 1 non ha mai smesso di essere in sessanta anni: velocità e cuore in gola)
25/09 Singapore (e vogliamo buttare via tutte quelle lampadine? Pista con possibilità di sorpasso prossime allo zero, ma lo stesso un'anomalia che comincia ad acquistare un senso)
09/10 Giappone (Suzuka è un'altra di quelle piste dove la gara riesce sempre a dare spunti interessanti, anche quando come nelle ultime due edizioni un tizio in lattina blu parte e saluta la compagnia senza troppi problemi)
16/10 Corea (la prima edizione è stata disturbata da un meteo disastroso, troppo poco per poter giudicare la validità della pista, per cui diamogli qualche anno di rodaggio e vediamo cosa succede)
30/10 India* (circuito assolutamente nuovo, ancora una volta progettata dal solito architetto, non è carino bocciarla senza nemmeno averla vista, ma i presupposti non sono granché incoraggianti.)
13/11 Abu Dhabi (ha dei punti interessanti, che magari con macchine diverse potrebbero anche renderlo un circuito da mantenere)
27/11 Brasile (anni fa mozzarono Interlagos riducendolo a quel mezzo kartodromo che è ora, la vera Interlagos era una pista con un primo tratto fantastico e tutta una serie di curvoni da mal di mare, come per Hockenheim un salto indietro di una trentina d'anni non farebbe male)

E quindi? E quindi niente, Tilke continua ad andare di righello e compasso come pochi altri, dimenticando che la storia delle piste è fatta da tratti di strada rubati al traffico quotidiano, per questo indissolubilmente legati alla configurazione del terreno circostante, e quindi quanto mai di più lontano da una bella spianata in cui posizionare elementi prefabbricati di pista... ma adesso smettiamola con questi deliri, forse è solo la neve che innervosisce.

Nessun commento:

Powered by Blogger.