Storia di un'ancora

E cosa diamine centra un'ancora con un Formula 1? Centra, centra, andiamo con ordine però.
Per la stagione 1966 le regole cambiarono, e arrivarono i motori 3000 cc. aspirato o 1500 cc turbo-compresso, formula durata parecchi anni e che a ben vedere ha fatto grande la Formula 1.
Quelli della BRM si rifiutarono di progettare da zero un V12 e si intestardirono invece con la malsana idea di costruire un motore a 16 cilindri, essenzialmente costituito da due V8 di 1.5 litri - il motore BRM che negli anni precedenti aveva avuto un certo successo - accoppiati con l'albero a gomito in comune. L'abbaglio fu evidente. Le intenzioni può darsi fossero le migliori, ma la realizzazione non lo fu altrettanto: in sostanza il motore sviluppava sì parecchia potenza, ma i difetti superavano di gran lunga quel pregio. Eccessivo peso, inaffidabilità, coppia carente, e baricentro troppo alto per essere impiegato su una monoposto di Formula 1; insomma quanto mai di più sbagliato.
A causa di quel motore la BRM, che stava comunque attraversando un periodo piuttosto glorioso, finì per essere etichettata dai media britannici come "British Racing Misery", e in breve, capito l'errore, quelli della squadra progettarono semplicemente una versione allargata del V8 1500 sino a farlo diventare un 3000. L'idea si rivelò subito migliore, ma l'incredibile fu che quel motore a 16 cilindri, nonostante tutto, riuscì a ottenere  - certo grazie a uno come Jim Clark e alla Lotus 43 - anche una vittoria in un Gp.
Ma cosa centra l'ancora? Centra, perchè Jackie Stewart, ebbe occasione di guidare quel motore, e senza troppi mezzi termini commentò:
- Penso che sia meglio usare questo pezzo di ferro come ancora di una nave piuttosto che come motore.

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